428 Tannino
Sembrerebbe da ciò che l'acido gallicofacesse parte essenziale del tannino, eche non si potesse separamelo senza pri-varlo d’ una sua proprietà caratteristica.Tuttavia alcuni autori proposero dei me-todi per ottenere il tannino in istato pu-ro. Berzelius ci diede gli ultimi metodifin qui publicati, i quali peraltro sonodifficili, ed è presumibile eh’ esso sog-giaccia a notabili modificazioni. Uno diquesti metodi è il seguente.
11 Si prepara a freddo una infusione» di galla polverizzata, si feltra, e vi si» versa dell’ ammoniaca finché sia pres-» sochè saturata, non però del tutto; se» si fosse oltrepassato il punto di satura-li zione converrebbe aggiungere nuova» infusione di galla al liquore per ren->’ derlo leggermente acido. Vi si aggiun-si ge allora del cloruro baritico disciolto,11 finché non si formi più precipitato, e» si lascia deporre il liquido in un fiasco» pieno e otturato. Tenendo il liquoren esposto all’ aria , il tannato baritico» contenutovi divien verde, e formasi un11 sedimento verde. Si decanta il liquor>1 trasparente, si raccoglie sopra un fel-li tro il sedimento di tannato baritico, e» si lava con acqua fredda ; nella quale11 operazione esso assume ordinariamen-» te un color grigiastro, e si discioglie ini> parte, essendo un poco questo sale>1 solubile nell’acqua. Trattasi poi il pre-11 cipitato coll'acido acetico, che lascia,11 senza discioglierla, una sostanza di)> color grigio verde, prodotta dall’ iti-li fluenza dell’aria a spese del tannato11 baritico. Si feltra la soluzione, e si me->1 sce col sotto-acetato piombico, il quale11 dà origine ad un precipitato giallastro11 che divien grigio-verde col lavacro.a Questo precipitato si stempera nell’a-» equa mentre è ancor umido, poi si de-li compone col gas idrogeno solforato ».
Tanno
colore in istato puro, senza odore, di sa-por propriamente astringente e senz’al-cuna amarezza ; arrossa il tornasole, nonaltera 1 ’ umidità dell’aria, e si riduce inpolvere ; esposto al fuoco schioppetta, sifonde alquanto, si gonfia, s’incarbonisce,piglia fuoco e arde con fiamma brillante,lasciando un carbone assai combustibile;si discioglie senza residuo nell’ acqua enell’alcoole. Se 1 ’ alcoole è anidro, con-vien ricorrere al calore per operare lasoluzione ; 1 ’ etere lo discioglie ugual-mente; la soluzione è scolorita, e lasciacoll’evaporazione spontanea del tanninoscrepolato, quasi scolorito e trasparente.
In tale stato, secondo Berzelius , esi-ste nella noce di galla ; ma nelle infusio-ni esso provò già qualche alterazione,anche a freddo ; e se dopo aver pre-cipitato il tannino colorito con un saledi piombo, si separa coll’ idrogeno sol-forato, il solo tannino puro si discioglienel liquore, e il tannino colorito rimanecol solfuro di piombo, dal quale puòestraisi parzialmente coll’acqua bollente,od anche meglio coll’ammoniaca.
Comunque sia di tutte queste parti-colarità, è bene presumere, e cosi pensa
10 stesso Berzelius , che rimanga ancormolto a far ben conoscere il tannino, e asapere se realmente si debba mantenerlotra il numero dei prodotti immediati.
(R.)
TANNO. Il tanno è una specie divalonea usata a tannare ( conciare) icuoi. In generale per la concia dei cuoiadoprasi la corteccia di quercia ridottain polvere, la quale contiene molto tan-nino per cui appunto è detta tanno;peraltro la betulla ed altri alberi ancorapotrebbero servire allo stesso uso neipaesi ove abbondano.
Per preparare il tanno, si scortecciano
11 tronco e i rami della quercia, e si pre-feriscono gli alberi di 20 a 3 o anni; si
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