Band 
Tomo XIII.
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Termometro

«cimento di volume può Talularsi nume-ricamente, massime allorché diasi ai corpilina conveniente figura e scelgansi so-stanze che rendano molto sensibile que-sto effetto. Si dà il nome di termometriad istromenti formati con liquidi o fluidichiusi in vasi di vetro, ed anche talvoltaad alcuni apparati di metallo ; diconsipirometri, quelli composti di corpi so-lidi, e destinati a misurare le tempera-ture elevate. Esamineremo successiva-mente questi vari sistemi, limitandoci aquegli stromenti usati nelle arti, giacchésarebbe lungo ed inutile all'industria Tan-noverar qui tutte le sorta di termome-tri che vennero imaginati, essendosi moltovariata la loro forma e la sostanza ondesi fecero. Propriamente parlando tutti icorpi possono servire a misurare la tem-perati#™, poiché tutti cangiano di volumeper effetto del calore. Fa d’ uopo peròattenersi a quelli che palesano più evi-dentemente tale fenomeno, e ritornanoallo stato di prima quando la causa hacessato di agire : inoltre bisogna che lasostanza agisca sempre ad un modo incircostanze uguali, che non cangi stato,nè si combini alle sostanze vicine, ec.Quanto segue spiegherà meglio tutte que-ste difficoltà.

i.° Termometri coi liquidi.

Cominceremo dal descrivere il termo-metro a mercurio che è lo strumento piùin uso e di più facile costruzione. Oc-corrono mille precauzioni perchè esso in-dichi esattamente la temperatura e abbiale qualità necessarie per durare in buonessere ; benché tutte queste diligenze nelcommercio si evitino per fabbricare piùpresto e con minor spesa, tuttavia pertare un termometro eoe possa servire dimodello , è indispensabile assoggettarloalle regole che indicheremo ; daremo in

Termometro 3 r

appresso i metodi pratici più solleciti ado-perati dagli operai, per fabbricare i ter-mometri che si vendono a poco prezzo.

Provvedesi primieramente un tubo divetro calibrato, cioè il cui diametro inter-no, sia uguale su tutta la lunghezza chesi vuol adopiare : una bolla di mercurioche vi si fa scorrere deve sempre con-servare la stessa lunghezza. Se il canalenon fosse cilindrico, uguali lunghezzenon avrebbero capacità uguale ; e sicco-me sono appunto questi volumi che mi-surano le dilatazioni e le temperature,così lo strumento non dovrebbe più di-vidersi in parti uguali. Questo tubo po-trebbe però servire ugualmente, segnan-dovi lunghezze corrispondenti a capacitàuguali, e vennero suggeriti a tal uopometodi ingegnosisimi ; ma allora si hauna cura di più che si evita gettando iltubo e scegliendone un altro che sia ca-librato. Inoltre qualunque diligenza vi simetta, l’esattezza pratica di tali metodi èsempre assai dubbia : quindi i più abilifabbricatori non adoperano mai pei mo-delli che tubi che siano cilindrici inter-namente.

Fatta questa scelta soffiasi alla lampa:**dello smaltista un serbatoio sferico o ci-lindrico e Io si salda alla cima di questotubo (fig. 6 e 7 della Tav.XVIII delle Artifisiche). Quanto più grande è questo ser-batoio relativamente al diametro del tubo,tanto più notabile sarà la dilatazione delmercurio. Tale saldatura si fa nel modoben noto a tutti i soffiatori in vetro. Ot-turasi la cima del tubo sulla lampana, evi si soffia mentre il vetro è ancor tene-ro, in modo da farlo rompere pel soffio,poi adattasi la sbavatura che risulta sul-1’ orificio del serbatoio, e fondesi allalampana soffiando ad ogni tratto per darviuna forma regolare. Questa parte dell'o-perazione è difficile a farsi, poiché il tuboessendo angusto internamente, e grosso