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Tomo XIII.
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ga Tintore

lana in un bagno caldissimo od espostoall'azione dell’aria, l’ematato di ferro pro-va una alterazione che, facendolo passa-re al rossastro, favorisce la produzionedel nero. Quest’alterazione dell’ ematinaè rimarcabile nel caso in cui tingesi, nelbagno caldo a contatto dell’aria, la lanaalluminata in un bagno di campeggio co-me dicemmo superiormente.

La galla e i sali di rame tingono le stof-fe in fulvo olivastro ; il campeggio e isali di ferro le tingono in azzurro violet-to : da ciò vedesi, e da quanto precede,la possibilità di ottenere, colla noce digalla col campeggio e coi sali di ferro edi rame, un color nero sulle stoffe.

Poiché la noce di galla, principio a-stringente che produce un precipitato az-zurro intenso coi sali di perossido di fer-ro, è atta a tingere in nero, ne segue chelesi possono sostituire il sommacco, il La-biali, ec. dotati della proprietà stessa, maallorché trattasi, in una ricetta, di sosti-tuire 1’ uno o 1’ altro alla noce di galla, ènecessario tener conto delle proporzionidella materia gialla, e della materia rossa,relativamente al principio astringente oall’ acido gallico che formano un azzurrocoi sali ferrugginosi ; le quali proporzionipossono essere moltissimo differenti comeabbiamo detto superiormente.

Allorché vuoisi ottenere sulla lana unnero della miglior tinta possibile, conviendare alla stoffa un piede di azzurro d’in-daco; e quindi passarla in un bagno dicampeggio, di sommacco e di protossidodi ferro.

Si possono anche adoprare il sommac-co e la noce di galla nelle proporzioni di60 del primo e 2,4 del secondo. Si puòsostituire al sommacco una quantità dinoce di galla uguale al terzo del pesoprescritto.

Si può anche al solfato di protossidodi ferro sostituir l’acetato, badando che

Tintohe

la quantità dell’ ossido sia la stessa inambedue i casi.

Si ottiene un nero sulla lana dandoleil piede di azzurro d’indigotina, posciaadoperando, per 100 parti di stoffa, 200parti di campeggio, 60 di sommacco, 2,4di noce di galla e 20 di solfato di ferro;si danno alla stoffa tre fuochi che durinodue ore ciascuno. Le osservazioni dedottedalle esperienze cui fummo da questo me-todo condotti sono le seguenti.

r. Un piede di azzurro non violetto èpreferibile ad un piede di azzurro, vio-letto : se tingonsiin nero col metodo pre-cedente, due campioni di lana, 1’ uno Acol piede di azzuro non violetto, 1’ altroB col piede di azzurrò violetto questorisulterà troppo violetto o troppo rossa-stro per sembrare un bel nero.

2. Se A e B si sottomettono ad unsecondo bagno dicampeggio, di sommac-co, e di noce di galla, eseguito in trefuochi,

A aumenterà un poco di tuono, ediminuirà di splendore ;

B aumenterà ancor più e perderà delvioletto ; non otterrassi alcun vantag-gio adoperando sei fuochi e il piede diazzurro violetto.

3. Se al solfato di protossido di ferrosi sostituisce l’acetato, contenente unaeguale quantità di ferro allo stato di per-ossido, il nero risulterà più bello sopra lalana col piede d’ azzurro che sopra quel-la col piede di azzurro violetto.

4. Il nero ottenuto coll’ acetato soprala lana col piede di azzurro è almenouguale in bellezza a quello ottenuto colsolfato sulla lana col piede medesimo.

Il nero ottenuto coll’acetato sulla lanacol piede di azzurro violetto è inferiore,fors’ anche, a quello ottenuto col solfatosulla lana col piede di azzurro-violetto.

5. Se si dà un secondo bagno alle la-ne tiute in nero coll’acetato, il nero della