Band 
Tomo XIII.
Seite
128
JPEG-Download
 

128 Tintore

Olanda, vi acquistano un bel color verdeamericano, e la lana dei merinos assumeuna tinta gialla verdastra, o gialla d’ ocraassai carica. Quantunque operando ingrande 1' effetto sia assai meno sensibile,tuttavia paragonando la lana bianca conquella alluminata, trovasi una differenza.Il colore acquistato dalla caldaia di rameè poco alterabile dagli altri alcali e nonlo è punto dagli acidi. L'ammoniaca lo favolgere al grigio-giallastro.

Queste osservazioni di Roard sonoassai importanti, massime rispetto ai co-lori dilicati. Sovente si attribuisce lainala riuscita alla qualità degli ingredien-ti, o ai difetti di manipolazione, mentredipende dalla natura delle caldaie. Si co-nobbe che il rame altera il colore delloscarlatto, e perciò usansi le caldaie distagno. Si può aggiungere che per tuttii colori dilicati, e per quelli nella cuicomposizione entrano mordenti acidi èindispensabile usare caldaie di stagno fi-no, se voglionsi ottenere tinte pure evivaci.

Perciò è preferibile T uso dell'apparatoa vapore di cui abbiamo parlato nellenozioni preliminari §. 6, perchè adopran-si, io luogo di caldaie, dei tini di legnobianco, od anche foderati di piombo, odi stagno fino. Questi tini preservano daqualunque alterazione anche le tinte piùdilicate.

Le caldaie, qualunque sia la loro di-mensione, devono esser tutte poste allamedesima altezza, cioè di circa tre pie-di e mezzo dal suolo. Quest’altezza èla più comoda pegli operai. Le piùprofonde vanno più al basso delle altrecome è evidente. Abbiamo parlato nel-le nozioni preliminari delle forme dellecaldaie, e dei fornelli, nonché delle di-sposizioni che dehbonsi tenere fra esse.E siccome il riscaldamento a vapore èun perfezionamento grandissimo dell’arte

Tintore

tintoria, cosi noi intenderemo sempreper caldaia, tino a vapore.

Al di sopra di ogni tino o caldaia aconveniente altezza, si stabiliscono deiforti pezzi di legno bianco su cui pon-gonsi le lane e le stoffe già tinte affinchèsgorghino nella caldaia medesima.

Esattamente al centro della caldaia aduna certa altezza èattacata una carruccolasulla quale avvolgesi una corda con un un-cino di ferro aU’estremità;quest’uncino ser-ve ad attaccarvi un sacco nel quale mettesila materia colorante, come i legni da tin-tura, la reseda, il sommacco, ec. Questisacchi mettonsi a bollire nell’acqua, e nonsi ritraggono quando non sia estratto ilcolore. Si lasciano questi sacchi sospesiper qualche tempo al di sopra della cal-daia, finché siensi totalmente sgocciolati.Si può anche con un torchio spremeretutto il colore che Vi rimanesse, e i re-sidui servono di combustibile oppure afarne un ottimo concime.

Quando si hanno intere pezze di pan-no da tingere, occorrono delle torri.

Questa macchina è un cilindro forma-to di due rotelle di legno del diametro dicirca due piedi, poste perpendicolarmen-te alle due estremità del suo asse egual-mente di legno. Sulla circonferenza diqueste istesse rotelle sono inchiodatedelle strisce di legno che formano il ci-lindro. Alle due estremità dell’ asse sonoattacati assai solidamente dei perni diferro intorno ai quali gira il cilindro ;uno di questi perni è munito d' una ma-novella per metterlo in moto. Esso deveesser più lungo dell'altezza di qualunquepezza di panno.

Questa macchina ponesi attraverso lacaldaia nella direzione del suo diametro,parallela al muro. Si avvolge la pezza dipanno sopra il cilindro della torre; gi-rando il cilindro in senso contrario, ilpanno entra nel bagno ; si continua ad