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sostanze delle quali si riconobbe in ap- aggiungonsi poi 4 once di potassa secca
presso l’inutilità
Secondo Bancroft e Berthollet sem-bra che Poerner sia quegli le cui espe-rienze abbiano ottenuto in tale propositola migliore riuscita. Ne faremo conoscerei risultati.
Dissolutone d'indaco , n.° i.
Si polverizzano finissimarneDte 4 on 'ce d’ indaco di prima qualità, e mettonsiin un vase di vetro con una libbra diacido solforico ; si rimesce con un ba-sloncello di vetro, e si lascia in quieteper 24 ore. Vi si aggiungono otto libbre
in polvere fina: mentre si agita la massa,si gonfia notabilmente e formasi moltaschiuma ; si abbandona il miscuglio per24 ore. Vi si versano a poco a poco 8libbre e mezza d' acqua chiara ; questadissoluzione inettesi in un fiasco di vetroper conservarla.
In un’ oncia di questo liquore v’ ha12 grani d’indaco, 12 di potassa, 48 diacido solforico, e 7 dramme di acqua.Gli effetti che ottengonsi sono superioria quelli della dissoluzione n.° 1.
Abbiamo ripetuto gli esperimenti diPoerner inutilmente perchè ottenemmogli stessi risultati da lui esposti; e pos-e tre quarti di acqua ; si rimesce ancora siamo assicurare secolui, che le disso-ogni cosa, e si stacca dalle pareti del fìa-jluzioni d’indaco n.° 1 e n.° 2 sono assaisco 1 indaco ; questa dissoluzione è la pregevoli quando si osserva il vero ne-
più comune, e la distinguiamo col num.1, perchè usasi nelle diverse tinture dicui parleremo in appresso.
Dijonval compone questa dissoluzionecon 6 once di buon acido solforico e un’oncia d’ indaco polverizzalo, fattone ilmiscuglio si lascia in quiete per 24 ore.Poscia egli vi aggiunge a poco a poco unoncia di potassa in polvere fina, e quan-do cessa 1 ’ effervescenza vi aggiunge del-1 acqua bollente, e tinge con questo co-lore. Conviene avvertire di fare il miscu-glio in un vase ampio a cagione della vi-va effervescenza prodotta. Secondo Poèr-ner questa dissoluzione è la più Vantag-giosa ; modificata da lui nel modo se-guente ottenne i migliori effetti.
todo.
La preparazione che si dà al pannoprima della tintura non è indifferente,dipendendo da essa la solidità della tinta.Importa adunque conoscere la miglioredi queste preparazioni.
Azzurro carico e azzurro celeste colladissoluzione d’indaco n.° 1 , prepa-rato il panno coll' allume e col creinordi tartaro.
Preparazione del panno . Per pre-parare una libbra di panno lo si fa bol-lire per un’ora in un bagno con due oncee mezza di allume e un’ oncia e mezzadi cremor di tartaro : si lascia per ven-tiquattr’ore in questo bagno divenutofreddo.
(28) Tintura. Azzurro carico. Per pre-parar i bagni di tintura si fa riscaldarein una caldaia una quantità convenientefina, entro un vase di bastante capacità, |di acqua ; appena comincia a bollire ag-si versa una libbra di acido solforico a giungonsi io dramme di indaco disso-56 gradi ; si rimesce con un bastoncello lozione n.° 1. Si rimesce il bagno evidi vetro e si lascia in quiete per 24 ore: si immerge il panno tenendolo in ebol-
Dissoluzione d' indaco , n.° 2.Sopra 4 once d’indaco in polvere