Band 
Tomo XIII.
Seite
160
JPEG-Download
 

160 TmTonE

nell’ acqua, dà una decozione di color

fulvo chiaro che si abbruna all’aria.

L'allume vi produce un precipitatogiallo, e la dissoluzione di stagno un pre-cipitato giallo-chiaro. Questa cortecciadiscioglie molto ossido di ferro per cui èvantaggiosissima nelle tinture in nero.

Può dunque usarsi utilmente sulla la-na per ottenere dei fulvi chiari, belli esolidi.

§. 4 - Del fulvo col sommacco.

TI colore del sommacco si prepara nonoltrepassando la temperatura di 60° R.

L’infusione di sommacco filtrata haun color fulvo che si abbruna pronta-mente all’aria.

Gli alcali e l'aUurne hanno poca azio-ne sopra di esso.

Gli acidi rendono il colore più chiaro.

I sali a base di ferro lo fanno passareal bruno nerastro.

II sommacco per sè stesso produce unfulvo che trae al verde; questo colore simodifica coi mordenti, e si possono ot-tener delle tinte gradevoli e solide.

Coll’acetato di allumina fornisce ungiallo alquanto verdastro, ma solido ; col-l’acetato di ferro ottiensi un nero, ed ungrigio se l’acetato è un poco diluito.

Per tingere col sommacco si moderala temperatura come dicemmo, e si lascia-no le stoffe nel bagno per un quartod’ ora.

Capitolo VI.

Del nero.

Nell’arte del tintore riguardasi il nerocome un color semplice. Tutti gli autoriche trattarono di questa bell’arte diede-ro particolari ricette per ottenere deineri intensi e velutati, Noi non conoscia-

Tintore

mo alcuno che abbia scritto senza que-sta materia così chiaramente e semplice-mente come Vitalis, perciò trascriveremole sue prodrie parole.

« Il nero dei tintori risulta essenzial-mente dall’ unione dell’ ossido di ferrocoll’ acido gallico e col tannino estrattidalla galla o dal sommaco, benché al-cune sostanze coloranti possano contri-buire a migliorare questo calore.

« Il solfato, l’acetato e il pirolegnato diferro, sono i sali ordinariamente usatinella tintura in nero. Secondo Berthollet ,la proporzione del sale di ferro deve essertale che corrisponda alla quantità di acidogallico e di tannino contenuta nella galla,nel sommacco,ec., allineile tutto l’ossido diferro venga realmente precipitato ; non èper altro possibile ottenere questa pre-cisione. Lo stesso autore osserva essermeglio che domini il sale ferrugginoso,perché 1’ acido gallico e il tannino, ineccesso si oppongono alla precipitazionedelle materie coloranti, e possono anchedisciorle. In fatti un panno tinto in nerodiviene grigio in un bagno di galla.

» Un’altra considerazione assai impor-tante è quella che l'acido gallico e iltannino non possono decomporre il saleferrugginoso se il ferro non trovasi almaggior grado di ossidazione. Ne segueche 1’ azione dei sali a base di ferro va-ria secondo i diversi gradi di ossidazionedi esso, e che il grado più elevato è quelloche meglio conviene. Ma sembra che sol-tanto una parte del sale ferrugginoso ven-ga decomposta ad un minor grado di os-sidazione. Inconseguenza, usando un sa-le ferugginoso poco ossidato, convieneadoperare una maggiore quantità di os-sido.

» Devesi osservare inoltre che il co-lore che si precipita sulla stoffa è unbruno più o meno carico, il qual non di-viene nero che esponendolo ancor umido