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Tintore
«11’ aria. Perciò si tinge in nero in diversitempi, e si ventilano le stoffe.
» Un’ opinione ricevuta assai general-mente dai tintori, e adottata dagli stessiscrittori, è quella che il colore riesca piùnero e più solido quando componesi condiversi altri colori assai carichi. Perciò1 ’ azzurro servì sempre a tingere in nero;anzi usasi generalmente di dare un piededi azzurro ai pauui che vuglionsi tingerein nero.
« Per la stessa ragione udopransi ibagni di campeggio in questa tintura, per-chè esso fornisce un colore diverso, equesta differenza aumenta ancor più pelmiscuglio di queste molecole con quelledell’ ossido di rame.
« Finalmente un bagno di robbia odi reseda, aggiungendo nuove parti co-loranti , può contribuire alla bellezzadel nero, e rendere più dolce al tatto lastoffa.
« Da molto tempo al solfato di ferrousato quasi esclusivamente in tintura, enon senza gravi inconvenienti, ho pen-sato di sostituirvi il pirolignato di ferro,il cui uso venne prima indicato daBosc.
« Passiamo presentemente ai detta-gli dei metodi usati a tingere la lanain nero.
(36) « I panni che debbonsi tingerein bel nero dovranno prima ricevere unpiede di azzurro il più carico che sia pos-sibile. Si laverà il panno, e lo si spre-merà fortemente, all’ oggetto che non ri-manga attacata alcuna porzione di calceproveniente dal tino d’indaco.
« Per 100 libbre di panno si farà bol-lire per due ore, in una caldaia adattata,la quantità di io libbre di campeggio, ealtrettanta galla.
» Così preparato il bagno se ne tra-vaserà una terza parte in un’altra calda-ia, e dopo avervi aggiunto due libbre diverde rame, vi si immergerà la stoffa perDii. Tecnol. T. XIII.
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due ore, tcueudo il bagno caldissimo, manon bollente.
a Togliesi il panno dal bagno e si versanell’ altra caldaia una seconda terza partedel bagno con otto libbre di vitriol verdeesposto lungamente all' aria. Si ritrae ilfuoco, si attende che il sale ferugginososia disciolto, poi si tinge la stoffa in que-sto nuovo bagno per un’ ora ; si ritraeda esso e si vernila.
n Mettesi nell’ altra caldaia l 1 ultimoterzo del primo bagno, vi si aggiungono1 5 a ao libbre di sommacco, e giunto al-I’ebollizione mettonsi altre due libbre divitriol verde, raffreddando il bagno conun poca di acqua. Vi si tinge poi la stof-fa per un’ora ; tratta fuori si ventila esi rimette nuovamente nella caldaia perun’ altra ora. Tratta la stoffa lavasi inacqua corrente e si calca nella gual-chiera finché l'acqua esce chiara. Si ren-derà il panno più dolce al tatto e la tintapiù bella, terminando l’operazione in uabagno di reseda.
a Malgrado questa precauzione la stof-fa sarà ancora ruvida se adoprasi il vi-triol verde, in luogo del pirolignato diferro, come io diceva.
a II metodo indicato conviene perfet-tamente per tingere in bellissimo nero ipanni fini; si può anche con minor spesaottenere lo stesso intento.
( 57 ) Il panno con un bel piede azzur-ro, si fa bollire per due ore in un bagnodi galla e di campeggio. Togliesi il pannodalla caldaia per aggiungervi il vitriolo, omeglio il pirolegnalo di ferro ; tingesi lastoffa lasciandovela per due ore senza farbollire il bagno ; poscia si ventila, si la-va, e si risciacqua nella gualchiera.
(38). Si segue ancora un metodo an-che più economico per alcune stoffecomuni : invece di tingerle prima in az-zurro si trattano col mallo di noce, e sitingono poi come sopra ».
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