Tintobe
tutte le operazioni che si fanno in con-tinuazione d’una prima tintura aggiungen-do diverse altre sostanze. Tinto lo scar-latto aggiungonsi al bagno altre materieche ne alterano il colore e Io fanno vol-gere al giallo, al rosso, al mattone, albollo armeno, al cremisino, al fior dipesco, al gridellino, al garofano, al lilla,ec. Queste tinte non possono dirsi se-condarie, perchè risultano dal miscugliodi differenti colori, o da un’ alterazionedei principii coloranti prodotta dalle so-stanze aggiuntevi.
Tratteremo nel capitolo seguente delmiscuglio dei colori primitivi.
Capitolo Vili.
Del miscuglio del colori primitivi ; e dei
colori da questo miscuglio prodotti.
I colori composti risultano dal miscu-glio dei colori semplici ; e se le parti co-loranti non variassero nei loro effetti se-condo le combinazioni che formano, e1’ azione che esercitano sulle differentisostanze che trovatisi nel bagno, si po-trebbe determinare con precisione il co-lore che deve risultare dal miscuglio didue colori : ma sovente I' azione chimicadei inordeuli e del liquore del bagno al-tera i risultati ; tuttavia la teoria puòprevedere gli effetti fino ad un Certopunto.
Allorché trattasi di ottenere un colorecomposto, è necessario considerare nonsolo il color proprio a ciascuna delle so-stanze coloranti che voglionsi adoperare,ma anche le diverse modificazioni chequeste sostanze ricevono dai mordentiusati e dal bagno in cui tingonsile stoffe.Perciò non devesi badare al color pro-prio della sostanza, ma a quello che s’a-cquista nel bagno di tintura. La coccini-glia è di color chermisino traente al vio-
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letto, e produce un rosso bellissimo, trat-tata colla dissoluzione di stagno.
In siffatti miscugli e in queste differenticombinazioni, il tintore trova occasionidi esercitare le cognizioni e i talenti dalui acquistati nell’arte, onde ottenere Ioscopo propostosi, per la via più breve,più sicura e meno dispendiosa.
Del miscuglio del rosso e del giallo.
Moltissimi sotto ì colori che ollengonsicon questo miscuglio ; inoltre il tuonodelle tinte dipende dalla natura del rossoe del giallo che entrano nella composi-zione.
La più parie dei colori ottenuti con.questo miscuglio si fanno come secondetinte dello Scarlatto-, tali sono il color difuoco, il granato, 1’ aurora, l’arancio, ec.
Del miscuglio del rosso e delf azzurro,
I Colori ottenuti con questo miscuglioottengonsi più o meno belli e più o me-no solidi, seconda che adopransi l’azzur-ro di tino o quello di Sassonia colrusso di cocciniglia, di robbia o di legnodel Brasile . Si preparano così il porpora,il violetto, il lillà, il fior di pesco, l’ama-ranto, ec.
Del misbugilo deìt azzurro è del giallo.
Quantunqbe il regno vegetale forniscealcuni succhi che potrebbero servire atingere in verde, si ricorre generalmente,per produr il verde a mescere l’azzurrocol giallo. I principali verdi sono, il ver-de erba, l’alloro, il verde mare, il verdepumo, il verde pistacchio, il verde botti-glia, ec.
Si dà prima alla stoffa un piede az-zurro più o meno carico, secondo il ver-de che vuoisi ottenere; la si lava poi in