iGG Tintore
manipolazioni non somigliandosi in alcu-na maniera nell’uno e nell’altro caso, glioperai che tingono in seta non possonoessere gli stessi che tingono in lana. Unsimile stabilimento non potrebbe dun-que erigersi che in una grande città overicorrono straordinarii lavori.
Queste difficoltà si conobbero in Fran-cia dagli stessi tintori, i quali perciò di-visero la loro arte, dedicandosi ciascunoa quella parte che più gli conviene, sen-za occuparsi per alcun modo delle altre.
Le nozioni preliminari colle quali ab-biamo cominciato questo articolo sono,generalmente parlando, applicabili a tuttii rami dell'arle del tintore, per cui que-gli che vuole erudirsi nella tintura in se-ta non potrà dispensarsi di leggerle.
Capitolo I.
Descrizione d’ima tintoria in seta.
Si distingue col nome di tintoria illuogo in cui si comprendono tutti gliutensili necessari per dare alla seta idi-versi colori che è alta a ricevere. All’og-getto di nulla omettere in questa descri-zione, supporremo che il tintore ricevala seta greggia comelrovasiincommercio.
La seta è naturalmente coperta di unaspecie di vernice gommosa e d’una ma-teria colorante, gialla nelle sete di questocolore e bianca in quelle che anche cru-de sono bianche. Questa specie di ver-nice è cagione della ruvidezza e dèlia ela-sticità della seta.
La seta non adoprasi quasi mai nelsuo stato naturale, cioè, cruda; Gli usiciti essa sel ve richiedono che si spoglidi questa vernice. Le stoffe di seta sonobianche o colorile : la seta naturalmentebianca, come dicemmo, non sarebbe attaa tessere le stoffe se non le si togliesse lagomma di sui è impregnata ; essa non as-sumerebbe nemmeno uniformemente la
Tintore
tintura, e tanto meno la riceverebbe laseta gialla il cui colore più o meno caricoaltererebbe tutte le altre tinte. Si spogliala seta di questa gomma cuocendola co-me vedi emmo in appresso.
Divideremo il presente capitolo in 5paragrafi che conterranno tintele cogni-zioni necessarie al presente ramo di tin-tura.
§. i. Disposizione di ima tintoria com-pieta per tingere in seta.
Questa tintoria come quella per lelane deve esser stabilita in vicinanza diun iiume le cui acque scorrano ab-bondantemente. Se fosse possibile for-marvi due lavatoi particolari, come di-cemmo per la tintura in lana, le opera-zioni si farebbero con maggior sicurezzae prontezza, tanto più che la tintura inseta richiede una maggior nettezza e co-modità.
Questa tintoria componesi di alcunestanze principali e di qualche magazzinoaccessorio. Le stanze principali sono : i.la tintoria propriamente delta ; 2 . quelladestinata alla preparazione del cartamo ,3. il seccatoio ; 4- >1 solforatolo.
1 . La tintoria propriamente detta nondifferisce da quella descritta per le lana,fuorché nelle caldaie. In questa non viha alcuna caldaia per tingere: le sole Cal-daie che esistono servono a cuocer laseta, le quali sono di piccola dimensionerispetto a quelle usate a tingere. Questecaldaie sono rotonde od ovali ; le rotondehanno 4 piedi di diametro e 2 piedi e mez-zo di profondità ; il loro fondo ha la formad’ una callota sferica. Le cosi dette ovalihanno la forma d’ un parallelogrammorettangolo i cui angoli sono sferici; han-no 4 piedi di lunghezza, 27 pollici dilarghezza e 5o di profondità. Esse sonomontate, sì le line che le altre, in appo-siti fornelli costruiti come quelli per la