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un atomo di galla, e osservammo che ilcolor riesce assai più bello. La quantitàdella galla è di due onde per libbra diseta. Noi abbiamo eseguili trentadue espe-rimenti cogli stessi ingredienti tranne lanoce di galla, della quale ne abbiamomesso mezza dramma nel primo bagno,una nel secondo, e così di seguito, au-mentando sempre mezza dramma sinoalle due onde. Le trentadue tinte otte-nute erano una dopo 1 ’ altra men bella,a proporzione della galla adoperata.
I tintori in generale sanno benissimoche la noce di galla pregiudica alla bellez-za del chermisino, ma continuano adusarla perchè aumenta il peso della se-ta ; e siccome essi restituiscono peso perpeso, trovano un vantaggio in questoaccrescimento, il quale arriva a un duee più per cento . Vi sono anche deitintori che portano questo aumento al je all ’8 per cento. Alcuni di essi, per giu-stificare la frode, dicono occorrer la gallaper dare alla seta le qualità che otten-gonsi semplicemente dal cremor di tar-taro e dalla dissoluzione di stagno. E per-ciò necessario mettersi in guardia controquesta specie di frode dei tintori perchèè assai nociva alla bellezza e alla soliditàdel colore. Si può con un metodo facilescuoprire nella seta tinta se venne ado-perata la galla.
A tal uopo mettesi un piccolo saggiodi seta chermisi in una dissoluzione divitnol verde. Avendola galla la proprie-tà di render nera questa dissoluzione, ilchermisino si anaerirà a proporzione dellagalla adopratasi.
5 . Il riposo che si dà alle sete nel ba-gno è necessario per far loro assumeretotalmente la cocciniglia.
6 . E' necessario di ben lavare le setedopo questa tintura, per ispogliarle dellapelle dell’ insetto cocciniglia attaccata allaseta. Lavandole e battendole, il colore
Tintore
diviene più brillante, più netto e piùappariscente.
Questo colore è bellissimo, eccellentis-simo, il più solido di tutti i colori sullaseta ; esso resiste alle prove del sapone, epoco si altera all’ aria e alla luce. Perdecol tempo l’ombra gialla che lo fa ri-splendere, e diviene azzurrastro.
Si fanno dei colori rossi sulla seta conaltre sostanze, e con metodi diversi deisopraddescritti, come il ponsò, il naccara,ec. Abbiamo parlato abbastanza dei co-lori rossi per far concepire le diversamanipolazioni che essi richiedono.
Capitolo IV.
Dei colori gialli
La seta si cuoce con 20 libine di sa-pone per 100 libbre di seta, quando vuoi-si tingerla in giallo.
Cotte le sete si alluminano, si lavano,si stirano sulla cavicchia, metlonsì suiparrucelli, e si traducono nel bagno ditintura, ligiandole come dicemmo par-lando in generale della tintura.
(2). Per dare alla seta il giallo schiet-to, usasi ordinariamente soltanto la re-seda ; per altro noi ci siamo convinti chela ginestra, la serratola , il pioppo cCIta-lia, il legno giallo, il Jisn greco, e gene-ralmente tutte le sostanze che tingono ingiallo la lana, tingono anche la seta, va-riando i mordenti 3 proposito.
Il bagno coraponesi di 2 libbre di re-seda in quattro litri di acqua per ognilibbra di seta, eolie precauzioni indicataal cap. I. g. 5 . n.° g. Si fa bollire per20 minuti circa, tenendo sommersi nel-P acqua i fasci di reseda. Con una sec-chia o in altro modo si trae tutto il ba-gno e si cola in una barca di rame o dilegno, attraverso uno staccio o una tela,per ottenere il bagno spoglio di ogni