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quando la temperatura del liquore nonecceda i trenta gradi.
Cosi preparato il cotone, si accendeun piccolo fuoco sotto la caldaia di tin-tura, e si mette nell’ acqua della reseda,in quantità di 125 libbre per ioo dimateria, variando le proporzioni secondola intensità della tinta che vuoisi ottene-re. Metlonsi le matasse sui parrucelliquando l’acqua è ancor fredda, si ligianoper un ora e mezza. L’ acqua frattantoriscaldasi progressivamente fino a po-tervi tener immersa la mano. Dopo ciòaumentasi il fuoco, si porta il calore apoco a poco fino a 70 gradi, e all’ ebol-lizione finalmente. Allora non si lascia i!cotone che per qualche minuto quandovogliasi avere un colore assai vivo ; re-stando di più nel bagno bollente otterreb-be«i una tinta cupa. Tinto il cotone comesi desidera, si ritrae dal bagno e si fa sec-care coi solili melodi.
Quando il color giallo è prodotto len-tamente ad un color moderato, come di-cemmo, lemolecole coloranti combinansi,n quanto sembra, più esattamente, e piùintimamente si uniscono colle molecoledella base. Perciò otliensi un colore piùstabile che quando si accumulano que-ste molecole, sollecitando la tinture col-1 ’ebollizione. Può anche darsi che in talcaso la combinazione rimanga alla su-perficie delle sostanze tinte, anziché es-serne il tessuto compenetrato come con-viensi.
Onesto è il metodo di Bancroft colquale si ottengono dei gialli brillantissimie solidissimi.
§. 3 . Del giallo, buona tinta , col pioppod' Italia o della Virgìnia.
Vi tal ss ripetè le esperienze di Dam-booroey sull'applicazione della cortecciae dei ramoscelli del pioppo nella tintura
Tintohb
delle lane ; egli riuscì del pari, con mor-denti adattati, a fissare il color giallo diquesta sostanza tintoria sui cotone e sullino. Il suo metodo è estremamente sem-plice.
(6). Si tratta il cotone in un bagno digalla, nelle proporzioni di due once perlibbra ; poi si mette in un bagno di idro-clorato di stagno a 5 gradi.
Con questo mordente ottiensi un bel-lissimo giallo, quando si tiene il cotoneimmerso per un quarto d’ ora nel bagnodi pioppo. Si ripetono i bagni all'uopo.
Il giallo di pioppo è più risplendentedel giallo di reseda, ed è ugualmente sta-bile all’ aria alla luce ed al sapone.
§. 4 - Del giallo , gran tinta, collaquercia gialla.
(y). Lo stesso metodo già descrittonel §. 1 di questo capitolo, per tinger ingiallo colla reseda, devesi usare per tin-ger colla quercia gialla : la sola differen-za consiste nella proporzione di questasostanza e nella maniera di estrarne il*colore. S’introduce nella caldaia riempitad’ acqua bastantemente, la quercia giallain polvere, chiusa in un sacco, in quan-tità di 12 a 18 libbre per 100 di coto-ne o di lino, variando le proporzioni se-condo 1’ intensità del colore che vuoisiottenere. Si opera pel rimanente comeabbiamo indicato nella tintura colla re-seda.
Tutti i diversi tuoni de! giallo si pos-sono ottenere culla quercia gialla. Usan-dola economicamente a un color mode-rato, continuando 1’ operazione per tne z ‘z’ ora soltanto, si ottiene un giallo palli-do -, adoperando una quantità tnaggio ree continuando per un tempo più lungo,ottiensi un colore più intenso. Oltrepas-sando i confini nella quantità nella du-rata e nella temperatura si incupiscono I«