Band 
Tomo XIII.
Seite
201
JPEG-Download
 

2" I

TlJtTOHE

tinte. 1/ esperienze servirà di scorta altintore.

Bancroft,cui dobbiamo questo metodo,fece un'importante sperienza cbe faremoconoscere. Preparò due pezze di tela dicotone coll’acetato di allumina, e coll’a-cqua di calce, poi le tinse I’ una collaquercia gialla, l’altra colla reseda; le tolsedai bagni, e ne tagliò un saggio da cia-scuna. Rimise queste pezze nei loro ba-gni, nei quali vi aveva disciolto frattantoun’oncia di vitriol azzurro per ogni cin-que libbre di cotone. Accrebbe la tempe-ratura dei bagni fin quasi al punto del-I’ ebollizione per circa io minuti. Eglitrovò che il colore aveva acquistato nelledue pezze una tinta brunastra ; ma e-sponendo queste stoffe al sole e all’ aria,unitamente ai saggi da esse tagliati, primadi aggiungervi il vitriol azzurro, la tintabrunastra spariva, e dopo quattro setti-mane di esposizione era infinitamente piùbella di quella dei saggi senza vitriol az-zurro. Quindi è dimostralo cbe 1’ uso diesso contribuisce alla stabilità e alla bel-lezza dei colori gialli in filo e in cotone,trattati prima coll’ acetato di allumina ecoll’ acqua di calce.

Usando il mordente alluminoso senzaacqua, basta immergervi il cotone unavolta soltanto, poscia far l’immersioneanche nell’ acqua di calce, indi seccarloe, asciutto, sciacquarlo e tingerlo come fudetto. Sembra per altro che si ottenganomigliori risultati col mordente diluito, efacendone 1’ applicazione in due tempidiversi ; anzi, non vielendolo l’economia,converrebbe aumentar il numero delle im-mersioni del cotone alternativamente nelmordente alluminoso diluito di acqua enell’ acqua di calce, diseccandolo ad ogniimmersione. L’ esperienza dimostra chead ognuna di queste ripetizioni si guada-gna nella solidità del colore.

Bancroft indica un altro metodo, che

Di-.. Teaxol. T.XIIl.

Tintore

può esser vantaggioso per ottenere i co-lori gialli solidissimi colla quercia gialla.Egli adopera per mordente una dissolu-zione alluminico-calcarea; il suo metodoè questo.

Il miglior metodo, dice egli, di usarla galla di Aleppo , consiste nei farne bol-lire una libbra circa, grossamente pesta,per un’ora, in io a n pinte d’acquadolce con mezza libbra di soda; feltrarpoi la decozione, e farvi macerare il co-tone per un’ora o due : la soda facilital’estrazione della materia astringente dellagalla nell’ acqua, e ne aumenta la quan-tità. Inoltre, essendone il cotone imbe-vuto, cagiona un precipitato più abbon-dante di allumina, allorché si immergenella dissoluzione di allume. Questa dis-soluzione si prepara con otto libbre diallume, una libbra di creta e 24 pintedi acqua.

Il cotone trattato colla noce di gallamettesi a seccare, poi si immerge pér dueore nella dissoluzione alluminico-calcarea,e si secca di nuovo ; in appresso mettesiper alcuni minuti nell’ acqua di calce ; eseccasi ancora immergendolo una secon-da volta nella dissoluzione alluminico-calcarea; seccato di nuovo si sciacquaperfettamente. Da ultimo si immerge ilcotone nel bagno di quercia gialla, pro-cedendo lentamente e colle stesse pre-cauzioni come dicemmo nell’ altro me-todo. Si ottengono dei colori solidissimie vivacissimi, i quali resistono a ripetutilavacri nell’ acqua di sapone, all’esposi-zione all’aria, all’azione dell’aceto piùforte e perfino a quella del cloro.

Facendo macerare il cotone in una so-luzione dimezza libbra di soda,ed una lib-bra e mezza di galla e di sommaco, poi sec-candolo e introducendolo nella soluzionealluminico-calcarea, e seguendo le opera-zioni sopra citate, si otterrà colla querciagialla un colore durevole quasi quanto26