Tromba
za motrice quando innalza Io stantuffo ,deve superare quella parte di pressioneatmosferica che forma questa colonna .Quando il liquido è al dissopra dellostantuffo, questa forza deve inoltre so-stenere da ultimo il peso d’una colonnatf acqua che ha la stessa base dello stan-tuffo, c l’altezza della differenza fra idue livelli superiore ed inferiore.
Ciò che interessa principalmente os-servare nelle trombe aspiranti, si è chevi sono tre impedimenti che ne tolgonoI’ effetto.
III. Degl' impedimenti nelle trombeaspiranti.
1. Se il punto R o la valvula dellostantuffo al più alto punto della corsagiunge ad un altezza maggiore di quella!cui l’acqua può salire nel vuoto, l’aspi-razione non potrà mai farla ascenderea quel punto cui I’ acqua si arresterà .Questa altezza è di io ? “, 4 , ° circa 32piedi, come dicemmo, ma in pratica nonsi deve mai tenerla a più di 8 a 9 me-tri ( 25 a 28 piedi ) , poiché 1’ acquacontiene dell’aria, e dei vapori ; inoltrelo stantuffo non combacia esattamentecolle pareti. Non si può quindi supporre
' he sotto Io stantuffo vi sia il vuoto per-fetto ; 1' aria ed il vapore che vi si at-trovano hanno una forza elastica oppo-sta a quella dell’atmosfera e ne scema-no gli effetti. Finalmente spesse volte ilbarometro è al di sotto dei 7 3 centime-tri, locchè scema allora la pressione e-sterna, e quindi la colonna d’ acqua chenon può allora innalzarsi che a 9"',9.Quindi il punto più allo della corsadello stantuffo deo essere a minor di-siamo di 8 a 9 metri dalla superficiedel livello del serbatoio che alimenta latromba aspirante.
2. Supponiamo che per 1’ azione in-dicata l’acqua sia giunta allivello D
Tromba 335
nel tubo aspirante, che lo stantuffo siain Iv',L e che 1 ’ aria contenuta nellospazio KK'LL' abbia la stessa densitàche 1’ esterna : innalzando lo stantuffofino in RS, quest’aria si diffonderà nel-lo spazio ampliato, e si dilaterà ; ma sel’aria interna così dilatata è tuttora piùdensa di quella che è sotto alla valvuladormiente, in AD, questa rimarrà ap-poggiata sull’orifizio D, nè l’acqua sa-lirà più oltre. Abbassando lo stantuffofino in K'L', le cose ritorneranno nellostato di prima, e la nuova corsa dellostantuffo non produrrà verun effetto .Quindi il liquido rimarrà in D nè saràpossibile innalzarlo di più.
Se l’acqua, a cagione d’esempio, ègiunta a 6 metri nel tubo aspirante, egliè chiaro che 1’ aria contenuta nello spa-zio AD non ha che una pressione attaa sollevar 1’ acqua a 4 metri ( in tuttoio metri) . D’altronde se la corsa K'Rdello stantuffo raddoppia lo spazio AK'L',1’ uria dilatata al dissopra della valvulaA sarà il doppio più rara dell’ atmosfe-ra e comprimerà alla stessa guisa cheuna colonna d’ acqua di 5 metri. Quin-di vi è sulla valvula A un carico di unmetro d’ acqua più che al di sotto, nèquesta può alzarsi.
Calcoliamo il punto D in cui succedequesto impedimento. Sia c ZZI KR, o lacorsa dello stantuffo ; mZZfKK.', spaziolibero fra il punto inferiore della corsae la valvula dormiente; l’aria compresain questo spazio abbia la densità esternache chiameremo h 1 o "*,4 ( 3 a piedi).Per la legge di Mariotte le densità sonoin ragione inversa degli spazii. Quindi
hm , ,
m : nj- 4 -c : : z : h, % _——z densità
' m-f-c
dell’ aria dilatata sopra della valvula dor-miente A quando Io stantuffo è in altodella sua corsa.