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Tomo XIII.
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^88 Untume

scoperta riduce il piano-forte simile qua-si al!’ arpa, e 1' accordarlo facile al paridi quell’ instrumento. (G.**M.)

* UNISONO. Accordo di più suoni evoci del medesimo grado, sicché l’unonon sia più grave nè più acuto dell’altro.

* Unisono. Si dicono unisone quellecorde che compiscono le loro vibrazioninello stesso tempo.

* UNTO, dicesi per battilano, perchèmaneggiando sempre le lane unte, è un-to ancor esso.

UNTUME. Sostanza grassa, untuosa,odorosissima, che impregna il vello deglianimali lanuti, prodotta dalla loro traspi-razione. Vauquelin è il primo che fece|uno studio particolare di questa produ-zione : le nozioni ricavate trovansi nel to-mo XLVII degli Annali di Chimica. Se-condo quest’ illustre accademico, 1’ untu-me è d’una composizione complicata, spe-cialmente d’ un sapone a base di potassae, cosa osservabilissima, contiene ancheun eccesso di potassa e uu eccesso dimateria grassa senza combinazione alcu-na, per guisa che, quando si immergenell' acqua la lana succida, disciolgonsila materia saponacea, del sottocarbonatodi soda in eccesso ed alcuni altri sali inessa esistenti. Una parte della sostanzanon combinata coll’ alcali resta sospesanell’ acqua di lavacro, e la rende lattea ;un’altra porzione rimane fissata sulla la-na nè si può separamela che col mezzodi lavacri alcalini.

Vauquelin osservò che togliendo la la-na dall’ acqua dopo esservi rimasta qual-che tempo, precipitano dal liquore, collaquiete, molti corpi stranieri, e special-mente un miscuglio di sabbia e di carbo-nato di calce. L’acqua soprannotante, ch’èlattea come dicemmo, spumeggia,sbatten-dola come una dissoluzione di sapone; fel-trata ed evaporata, ottiensi un estrattobruno di sapor acre e salso, impregnato

Untume

dell’ odor proprio dell' untume ; odoreattribuito da Vauquelin ad una materiaanimale particolare, che può divenir gra-to e come di ambra sotto certe influenze.Questo estratto è in parte solubile nel-1’ alcoole ; la porzione disciolta e separa-ta dal dissolvente, è fornita di alcune pro-prietà considerevoli. Essa viene coagula-ta come l’acqua di sapone dagli acidi, iquali ne separano una materia grassagiallastra, insolubile nell’ acqua : nel li-quore restano dei sali a base di potassae di calce, impregnati d’una specie di bi-tume da cui non si possono spogliare checolla calcinazione. La dissoluzione del-1’ untume di cui parliamo evaporata asecco, e calcinato il residuo, lascia dellapotassa.

L’.acqua di lavacro delle lane che sipurgano, contiene dell’ acetato e piccolaquantità di muriato di potassa ; non visi trovò ammoniaca, nè libera nè com-binata.

Sembra che si formi, per la reazionedell’ acido solforico sull’untume della la-na, una combinazione analoga all’ acidosolfovinico, ovvero dell’acido iposolfori-co ; infatti Vauquelin riferisce di avereottenuto da questa reazione un sale cal-careo più solubile che il solfato di calceordinario, molto più fusibile al cannel-lo, ec.

Finalmente 1’ analisi datane da Vau-quelin è come segue :

1. Sapone a base di potassa ;

2 . Piccola quantità di carbonato di po-tassa ;

3. Quantità non piccola d'acetato dipotassa ;

4- Calce in uno stato di combinazioneincognito ;

5. Un atomo di idroclorato di potassa ;

6. Una materia animale da cui provie-ne 1’ odore di questa specie di un-tume.