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Tomo XIX. [Supplimento.]
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fi 8 Chiusa

quelle ove si fanno pascolare i bestiamie ciò : 1 . perchè riesce allora più faciledi compartire convenientemente gli ani-mali secondo la loro specie e la loro età ;2 . perchè essendo distribuiti questi stes-si animali in vani ricinti in un numeroproporzionato all’ estensione di quelli,percorrono meno spazio, e guastano mi-nore quantità d’erba per cercare quellache amano di preferenza ; 3. perchè si èosservato che gli animali trovansi meglioquando siano riparati colle siepi daiforti calori della state e dai venti di pri-mavera e d’ autunno, che in più ampiispazii ove sono meno tranquilli; 4- per-chè facendoli passare, se occorre, da unoin un altro ricinto, si dà tempo di cre-scere all’ erba di quello ove erano dap-prima ; 5. perchè finalmente i prodottidelle siepi presentano diversi vantaggi.

Nei ricchi pascoli in parte della Nor-mandia, della Charente inferiore, ec.,i fossi che separano i ricinti servono an-che a dare scolo alle acque nella cattivastagione ; essendosi regolale la loro lar-ghezza e profondità d’una maniera chebastino a tale effetto, e spesse volte nonsono fiancheggiati d’alcuna siepe, a finedi non scemare gli effetti dell’ evapo-razione, la quantità e la buona qualitàdelle erbe. In quei luoghi ove non si te-me l’eccesso di umidità, piantansi quasisempre nei pascoli delle siepi che dianodell’ombra, e proemino di tratto in trat-to delle legna da fuoco. In altri luoghifinalmente ove non si abbisogna di fossiper l’asciugamento del suolo, vi si sosti-tuiscono delle siepi, nelle quali pongonsiquercie, frassini, olmi o simili, le cui ci-me sono vicine in guisa da toccarsi fraloro.

Non è però da tacersi che le siepi emassime quelle ad alberi un po’ alti,hanno nei pascoli due inconvenienti ta-lora molto gravi : quello di occupare

Choofota

molto luogo e di nuocere colle loro ra-dici alla produzione dell’ erbe nel suolovicino ; e quello d’intercettare la luce agrado che le piante affievoliscono e per-dono della loro qualità nutritiva. Maquesti inconvenienti che nascono dall’a-buso non devono far condannare 1’ uso.Si possono scegliere degli alberi, le cuiradici dispongansi a fittone anziché esse-re serpeggianti, e cercando di procurarsiun’ ombra salutare si può guardarsi dal-P oltrepassare la meta piantando le siepitroppo vicine. Nell’Inghilterra pagasi unfitto assai maggiore pei pascoli cinti edintersecati di siepi, e tanto più quanto iricinti sono più numerosi e meno estesi.

Thaer conchiude dalle opinioni con-tradditorie che si hanno sul soggetto dicui parliamo : i. che le siepi troppo mol-tiplicate possono essere nocive sopra unterreno di sua natura umido e basso, mache sono utilissime nei paesi asciutti edalti, sui terreni leggeri e sabbiosi, e chein quelli non si dee temere di riavvici-narle molto ; 2 . che l’utilità delle siepi èspecialmente assai grande quando il suolodestinasi sempre ad alternativamente alpascolo dei bestiami, o è ridotto in pra-terie artifiziali che si fanno consumare sulluogo, imperocché allora procurano aglianimali un riparo, e ne rendono più age-vole la custodia. Dietro tali riflessioniconverrà dare ai ricinti più estensionese il suolo è umido e coltivato princi-palmente a grani . Se all’ opposto ilsuolo è asciutto e destinalo principal-mente al pascolo dei bestiami gioveràche sia compartito in recinti meno este-si. Per tesi generale le chiuse solide eduna conveniente ripartizione delle terre,fatta mediante siepi vive, robuste e benguernite, contribuiscono essenzialmentealla buona amministrazione d’un podere,agevolando i mezzi d’ottenere differentiprodotti e di farli pascolare da bestiami