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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cicerchia

CIBI. V. ALIMENTI e FORAGGI.

CIBORIO. Quel tabernacolo che staper lo più sul principale altare dellechiese cattoliche, nel quale si tiene l’ostiaconsacrata.

( Voc. della Crusca.)

CICALONA. Nome che si dà in To-scana ad una specie di anitra ( V. que-sta parola ) detta altrimenti canapiglia.

(Alberti.)

CICERBITA. V. sonco.

CICERCHIA. ( Lathyrus , Linn. ).Genere di piante della famiglia delle le-guminose che contiene più di trenta spe-cie quasi tutte avidamente ricercate daibestiami come foraggio, ed alcune utilianche pei loro semi. Parleremo qui bre-vemente di quelle che più direttamenteinteressano l’agricoltura e le altre arti.

Cicerchia coltivata ( Lathyrus sali-vus). E una pianta annua, il cui stelos’innalza da i a a piedi (o”‘,3a5 ao, m 65o ), un poco arrampicante, glabraed alata. Questa specie di cicerchia temeun eccessiva umidità j ma del resto siaccomoda facilmente d’ogni terreno.Mol-ti la preferiscono alla veccia, per nutri-re il bestiame pecorino, perciocché la sirftiene meno calorosa. I buoi, le vaccheed i cavalli, la mangiano con ugual pia-cere verde q. secca. Seminasi anche lacicerchia in autunno od in primavera;ma in generale si dee preferire la primadi queste stagioni nel mezzogiorno e laseconda nel Norte e nei paesi temperati,che sono quelli che meglio si adattanoa questa coltivazione.

Allorachè si coltiva la cicerchia comeforaggio verde se la falcia a piccole quan-tità dopo il principio della fioritura. Sesi vuol seccarla e farne del fieno si a-spetta che sia maturata.

Coltivasi questa specie di cicerchiapel suo seme che si mangia talora verdecome i piselli, talora secco in zuppa. In

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vari! paesi meridionali i coltivatori po-veri se ne cibano per gran parte dell’an-no. I fanciulli la mangiano arrostita. Intale stato può ridursi in polvere e farse-ne infusioni analoghe a quelle che si fan-no coi luppoli, coll’orzo, colla cicorea, ec.

La quantità del seme che occorre perun ettaro è di circa un ettolitro e mezzo.

Ridotta in farina grossolana, poi bol-lita diviene eccellente pei bestiami e spe-cialmente pei porci che ingrassano assaipresto. ^

Cicerchia pelosa ( Lathyrus hirsu-tus ). II Barone di Wal istruito agro-nomo di Baronville, vicino a Giret fuil primo a pensarsi di coltivare questapianta come foraggio. Seminata in au-tunno gli parve che essa potesse stare apari della veccia d’inverno, ed avendo-la altri sperimentata la si trovò in fattoresistente al freddo, e se ne ottenne gran-de prodotto di erba, ma riuscì un pocomeno precoce della veccia e del pisellod’inverno/Dà ancora gran copia di se-mi più piccoli di quelli della veccia, mache sembrano essere un buon alimentopei piccioni. Facendone fieno però e ta-gliandola in verde, come si fa per usarlaqual foraggio, la maggior parte dei semirimangono entro ai baccelli.

Cicerchia cece o Moco ( Lathyruscicero)■ Coltivasi in varii paesi meridio-nali ; è pianta d’inverno e molti agricol-ri assicurano che resiste più della vecciad’inverno, e dà un foraggio ricercatissi-mo per le pecore ; pei cavalli riesce trop-po calorosa, nè si può quindi darla lorosenza grande circospezione. Mangiansitalvolta anco i suoi semi o come i piselli,o in farina mesciuta a quella dei cereali ;dietro però ad esperimenti annunziatipiù volte in varii giornali sembra chequesto alimento sia molto pericoloso pegliuomini Se si usa in quantità troppo gran-de, essendosi osservato negli anni di ca-