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Tomo XIX. [Supplimento.]
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dopo di cui si attacca la fibbia della ci-gna, si fa nella stessa guisa che la se-conda parte bc.

La sesta parte Jg, in cui si mettonogli elastici, è affatto simile alla parte cd elavorasi alla stessa maniera.

La settima ed ultima parte gh, che èsimile a quella de , e che tiene, al pari diquella, un occhiello k, si fa nella stessamaniera.

Preparato in tal guisa il tessuto desti-nato a formare la cigna se lo taglia in eper separare le tre ultime parti dallequattro prime ; si abbassano, piegandole,le parti bc, de del tessuto, sulle cime delpezzo scanalato cd, per iscoprire le estre-mità di detti canali, ed è appunto perpoter lasciare scoperte queste estremitàche lecesi sul telaio l’apertura nella par-te bc.

Scopertesi così le due cime dei canalidella parte cd, s’introduce in ciascunodi essi, come solitamente accostumasi nel-la fabbricazione delle cigne da calzonielastiche, alcuni aghi di ferro rotondi;quindi con utensili fatti a guisa di petti-ni, i cui denti s’impegnano fra gli aghiadogni estremità del pezzo scanalato cd,comprimesi fortemente questo tessutolungo gli aghi di ferro, riavvicinandocon forza i due utensili a denti o pettini1’ uno all’ altro ; quando questo tessutosarà ridotto alla metà o anche ad unterzo, se si vuole, della sua naturale lun-ghezza, cucisconsi insieme le due cimeb,e delle parti piegatesi bc,de per im-pedire che il tessuto così raggrinzato di-stendasi. Levansi allora ad uno ad unogli aghi di ferro che si erano posti neicanali e vi si sostituiscono degli elasticidi rame ; poscia fissami con una cucitu-ra le cime di questi elastici sulla cigna ;staccansi le estremità delle due parti bc,de che si erano cucite insieme, lasciansilibere e distese quelle parli che si erano

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piegate sugli elastici, e si hanno allora glielastici simili a quelli che si vedono in cde in fg (fig. 7), che non abbisognano diessere cuciti sulla cigne e che hanno ilvantaggio di non iscorrere e di esseredella maggiore solidità. Ripetesi questaoperazione per la sesta parte Jg, posciaintroducesi in tutta la lunghezza del tu-bo ac un pezzo di tela resa consistentecon gomma perchè sia meno pieghe-vole; otturami tutte le aperture e fini-sconsi gli occhielli con un ago e del filo :attaccasi, come al solito, una fibbia 1 ,dopo la quinta parte ej, opposta all’oc-chiello k e la cigna da calzoni è termi-nata come indica la fig. 7.

A queste cigne così lavorate l’inven-tore aggiunse dappoi altri perfeziona-menti, mediante i quali si fanno :

1 ,° Cigne che s’incrociano ed intrec-ciano sul di dietro.

1° Cigne dette a coreggia, nelle qua-li alkr' gran fibbia che serve ordinaria-mente ad allungare ed accorciare le ci-gne da calzoni, si è sostituita una pic-cola fibbia, che riceve una specie di co-reggia stretta, mediante la quale la cignasi accorcia o si allunga ;

3 .° Cigne a quattro occhielli ed aquattro elastici sul dinanzi.

Descriveremo brevemente questi per-fezionamenti ed il modo come si otten-gono.

La fig. 9 rappresenta la parte poste-riore di due cigne che s’ incrociano edintrecciano in guisa che dalla loro unionerisulta un paio di cigne compiute. Laintrecciatura che è a tre capi si fa sultelaio senza veruna cucitura. A tal finelavorami sul telaio ciascuna delle cignesemplici ab separatamente e si formanoi tre pezzi dell’intrecciatura nel modo in-dicato più addietro per la fabbricazionedella quarta parte della cigna ove attro-vasi 1’ occhiello ; ma siccome nelle cign6