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lare una tromba ad aria per un fucile avento si comincierà dal forare con unforatoio o saetta da trapano un cilin-dro per cangiarlo in un tubo : occorren-do si ingrandirà il foro jeseguito con unallargatoio ; poscia si renderà il foro ci-lindrico mediante un cilindratoio: final-mente si darà al pezzo che dee serviredi stantuffo la forma di un cilindro coltornio.
Non è questo il luogo di dare la for-ma degli allaiigatoi pei quali rimandia-mo a quella parola, ma è d’ uopo bensìricordare che quando un allargatoio hamolte facce, esso produce poco effettoper P ingrandimento del foro e si av-vicina piuttosto al cilindratoio, senza pe-rò giungere giammai alla perfezione diquesto. Egli è perciò che le canne da fu-cile che si drizzano internamente facen-dovi passare un gran numero di allar-gatili non riescono nullameno cilindri-che, del che si può facilmente rimanereconvinti provando di adoperarle conuno stantuffo metallico come si fa delletrombe ad aria.
Dacché la costruzione delle macchinea vapore, dei mantici a cilindro e di al-tri simili meccanismi, resero frequente ilbisogno di tubi perfettamente cilindratinell’ interno, i cilindratoi, col mezzo deiquali soltanto si puògiugnere all’esattez-za, fissarono in particolar modo l’atten-zione dei meccanici e varie macchine edutensili si immaginarono per supplire aquesto nuovo bisogno. Questa parte del-la meccanica avendo perciò ricevuto ericevendo tutto giorno una maggioreimportanza, dobbiamo attentamente esa-minare tutto quello che la riguarda.
Impiegami diversi metodi secondole dimensioni dei pezzi che si hanno acilindrare. Quando si tratta di cilindrareun foro profondo soltanto uno o duedecimetri e d’uu diametro minore di due
Cilindratoio
centimetri, si fa uso di cilindratoi chemettonsi sul trapano e giransi a mano.Le fig. li, 12 e i 3 della Tav. XXdel-le Arti meccaniche mostrano varie [fog-ge di cilindratoi, dei quali non diamoche la sezione a fine di non moltiplicarele tavole inutilmente.
Il cilindratoio della fig. 11 si fa conuna spranga d’acciaio lunga da 12 a i 5centimetri tornita esattamente, cilindricanella parte superiore ed alquanto conicacominciando dai due terzi della sua al-tezza ; P inclinazione di questa parte de-ve però essere piccolissima, massime seil foro dà cilindrarsi venne dapprimapreparato con aliargatoi a sei, otto odanche dieci facce. Se il cilindratoio do-vesse incominciare affatto il lavoro sen-za preparazione anteriore converrebbe intal caso fare il cono più inclinato, percioc-ché questa inclinazione sarebbe alloranecessaria, avendosi a levare una mag-giore quantità di materia. Ciò fatto se-gnasi sull’utensile una linea paralella alsuo asse, quindi colla lima vi si fa unpiano da ciascun lato di questa lineache vada fino alle estremità del diametro,avendo cura di lasciare intatta la lineasul vertice dell’angolo formato dal con-giungimento di questi due piani, affin-ché questo vertice non si trovi mai nel-l’interno del perimetro, poiché in talcaso non spugnerebbe più a levare lamateria dall’ interno del tubo ed a que-sta precauzione deesi specialmente av-vertire nella parte cilindrica che è quel-la che termina l’operazione. Allora tem-perasi la spranga d’acciaio, e la si fa rin-venire più o meno dura, secondo la qua-lità dell’acciaio ond’essa è fatta e secon-do la materia che si dee lavorare.
Questo cilindratoio fu al certo iniprogresso dell industria, procurando essoun foro perfettamente rotondo, perfetta-mente diritto ed esattamente- cilindrico,