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Tomo XIX. [Supplimento.]
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8$ ClI.lNDRVTOTO ClUNDRATCUO

i grandi cilindratoi di cui parleremo Mellesi fra due punte un pezzo dipi tH in mi mi. In questi piccoli cilindratoiolmo, di frassino od anche di faggio bennon vi ha luogo a temere che essi tra- sano e se ne fa un cilindro perfetto deUballino, imperciocché V utensile inserito la precisa grossezza che presenta il va-trtiva i suoi pufili il’ appoggio contro le.no dell 1 impostatura fattasi nel principiopureti stesse del tulio da cilindrarsi. AI-1 del tubo, in guisa che vi entri a sfrega-lorchè però le cavità sono di una certa incuto dolce. Questo cilindro deve esse-grandezza questi cilindratoi non posso-^re più lungo del tubo da cilindrarsi, e lano più servire, poiché il contatto in un parte eccedente può lasciarsi greggia:numero troppo grande di punti ed il ta-. praticasi in essa un foro nel quale si pas-glio che lavora sopra una lunghezza trop-|sa una leva, la quale impedisce che il ci-po grande renderebbero troppo faticoso lindro di legno giri insieme col tubo nel-il menarli in giro; che se pure con leverà cilindratura. Converrà pure avvertireod altri mezzi si giugnesse a fare la forza idi conservare a questo cilindro l’iin-uecessaria si correrebbe però sempre il ri-'pronte delle punte fra le quali se lo èschio che le pareti del tubo, se non aves-i tornito, imperocché se ne avrà di biso-sero una forza sufficiente si torcessero, gno più tardi. Sulla cima del cilindroQuando il diametro adunque dell'oggetto ^ tornila e spianata si segneranno due fi-da cilindrarsi oltrepassa una certa gran-jnee paralelle ugualmente distanti daldezza, egli è d’uopo abbandonare questi centro, e più o meno distanti fra loro,mezzi e ricorrere ad altri. Il cilindratoio secondo che occorrerà di fare più o me-

die segue è semplice ed economico, epuò servire pei tubi di qualche lunghez-za. In questo cilindratoio la materia non

no grosso il coltello di cui parleremo frapoco, la cui grossezza dee regolarsi se-condo la grandezza del diametro del fo-

viene presa su tutta la lunghezza, ma'ro e farsi maggiore quauto più il dia-snlla cima soltanto, a quella guisa che metro è grande, ad oggetto di evitare gli

farebbe una grande saetta da trapanoguida.

Supponiamo che abbiasi a cilindrareun tubo, la cui cima si vede rnppresen-

scuotimenti che potrebbe cagionare laflessibilità della lama.

Segnale con diligenza queste due li-nee, si leverà con una sega a piccolifata nellaGg. 14jnella (piale i due circoli denti il legno contenuto fra di esse fino«sterni figurano la grossezza che dee ri-Jad una profondità, che dipenderà anchemanere alla parete del tubo ; il cerchiojessa dalla grossezza del cilindro, ma cheinterno irregolare indica la materia che suole variare fra 7 ed 1 1 millimetri,deesi levare, perchè I 1 interno si riduca II coltello è un pezzo d’acciaio gros-csatlamente rotondo. Si incomincia daljso, per lo meno 5 millimetri, la cui lun-porre il tubo sul tornio mettendolo iu.ghezza è uguale al diametro del foro daceutro quanto più esattamente è possi-J cilindrarsi, vale a dire, che esso dea giu-bbe e manlenendovclo con ben disposti gnere esattamente colle sue cime allasostegni ; quindi con un ferro tagliente di jcirconferenza del cilindro di legno. Lafianco vi si fa una impostatura lunga 7:sua larghezza, deve essere di circa i a 2a 9 millimetri e profonda in guisa da vi-'millimetri maggiore della profondità deldurre il tubo alla grossezza che gli deej solco fatto colla sega alla cima del cilin-l imnneve da ultimo. Fatto ciò preparasi di o, nel quale deve entrare a fatica, nonil cilindratoio nel modo seguente. Isì stentatamente però che la pressione