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Tomo XIX. [Supplimento.]
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ClMNDRATOTO

necessaria a cacciarvelo sia tanto grandeda fendere il legno. Questa lama dovràessere affilatajverso le sue cime ad augna-ture inclinate di 45 gradi e rese moltotaglienti. Queste augnature hanno adessere due in senso opposto.

La fig. i5 mostra il cilindro di legnoguernito del suo coltello, aa, è il corpodel cilindro, il quale, quando abbia adessere di qualche lunghezza, incavasi ditratto in tratto per isceinare gli attriti, av-vertendo però di lasciare degli anellisaglienti, i quali abbiano il maggior dia-metro che deve avere il cilindro come sivede nella fig. 1 5 : questi anelli rilevatifanno l’uflizio di conduttori, bc, è il col-tello messo al suo posto ; 1' ombra in cindica una delle augnature ; quella del-l’altra estremità non si può vedere, im-perciocché viene ad essere su quell 1 al-tra parte della grossezza del coltelloche non è volta verso lo spettatore. Lecime di questo coltello non devono ta-gliare, ma solo avere gli spigoli vivi, mainclinati in guisa che non possano maitoccare le pareti del tubo ; alcuni mec-canici rotondano queste cime, affinchèil coltello non tagli menomamente difianco, ma la più parte di essi lascianolo spigolo vivo, come abbiamo indicato.La linea punteggiala d della fig. i5, in-dica la profondità del solco fatto collasega, e per conseguenza la larghezzadel coltello. Nella stessa figura c indi-ca un incavo che si lascia dinanzi aciascuna augnatura quando il tubo dacilindrarsi non è forato da pa^ te a parte,acciocché le rosure spinte in questa ca-vità possano uscirne a mano a manoche avanza il cilindratoio. Non si puòvederne che una sola per la ragione cheabbiamo indicata parlando delle augna-ture ; vedesi la continuazione di questacavità per dar passaggio alle rosure ne-gli anelli rilevati in f. Questi incavi bau-'

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no ad essere disposti io guisa clic le ro-sure vi scendano naturalmente trattevidal loro peso. Quando il tubo è aper-to le cavità non occorrono, giacché lerosure possono uscire dalla cima oppo-sta a quella per cui si è introdotto il ci-lindratoio. Indichiamo tutti questi parti-colari perciò che la buona riuscita dellacilindratura dipende dall 1 esatta esecu-zione di tutte le parti di questo stru-mento.

Preparato in tal guisa il cilindratoio,se lo fa entrare nella impostatura circo-lare fattasi all 1 orifizio del tubo ; meltesila punta a vite del tolnio nel centro diquesto cilindro alla cima opposta e, do-po aver infilato la leva che gli impe-disce di girare nel foro che tiene laparte greggia del cilindro , meltesi inmolo il tornio in aria, sul quale il tuboè montato.

Si vede che l 1 azione di questo cilin-dratoio è affatto diversa da quella deglialtri finora conosciuti, i quali tutti ta-gliavano di fianco, quando quello dellafig. 1 5 taglia invece alle cime soltanto;la lunghezza del conduttore, rende im-possibile ogni deviazione, ed il lavoro èassai più sollecito. I cilindri delle mac-chine a vapore, vengono ottimamente ci-lindrati con questo semplicissimo mezzo.

Questo cilindratoio leggero ed econo-mico, e che presenta risultamenli di tantasicurezza, potendo servire a cilindrare di-rettamente i fori non preparati dapprimacolfallargaloio, cessa di essere vantaggio-so, allorché il tubo da cilindrarsi è d’undiametro abbastanza grande per potervi[lassare un albero di tal forza che la re-sistenza della materia da tagliarsi, noil'accia piegare ne vibrare di troppo. For-se che in questi gran diametri il forteattrito che si produrrebbe sul condutto-re di legno, impedirebbe l’uso di questocilindratoio. Certo si è che noi vediamo