Band 
Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cilindratoio

J dovrebbe avere 3 2 denti e quella Iv24, e così di seguito. La ruota K è in-filata sull’asse L che è quadrato in tuttala sua lunghezza, tranne ai due capi, doveha due pernii che girano in guancialettiordinarli ; quest’ asse potrebbe anchefarsi rotondo facendovi la scanalaturacome in quello A e adattando alla ruotaR una chiavetta come in quella F. Laruota li, il cui foro è quadrato, puòadunque scorrere sull’ asse L, ed è di-retta in questo scorrimento dalla ruota Jcolla quale abbiamo veduto che essa in-granisce : una impostatura, che può an-che farsi doppia lasciandone una da cia-scun lato, eccede 1 ’ altezza dei dentiformando un incavo simile alla gola diuna puleggia, impedisce che i denti del-le due ruote K, J escano gli uni dagli altried obbliga quindi lo ruota R a seguire ilmovimento che le comunica la ruota Jdiretta della vite I. All’ altra cima del-l’asse quadrato L, al di là del pezzo II,vi ha una ruota dentata M che ingrani-sce coll’altra ruota N, avendo tutte duelo stesso numero di denti. La ruota N èfissata sulla madrevite O, la quale è la-vorata internamente a pani per riceverela vite I ed è cilindrica all’esterno e puògirare liberamente, ma senza avanzarenè retrocedere, nei guancialetti sostenutidal pezzo II. Tutto il merito e la novitàdel meccanismo si stanno appunto inquesta madrevite. Si comprende che seessa facesse un giro intero niello stessotempo che fa ungilo la vite non si avreb-be alcun effetto, cioè 1 ’ asse A ed il por-ta-coltelli Il non avanzerebbero minima-mente. Siccome però vi ha una differen-za fra il numero di denti delle ruote JKcosi la madrevite O non fa un giro inte-ro, perciocché mediante le due ruote MNa numero di denti uguali, questa diffe-renza viene riportata sulla madrevite O,cosicché la vile luou avanza ad ogui giro

Cilindratura gì

che di un tratto uguale a questa differen-za. Se, pei' esempio, la ruota R avrà 57denti e quella J 36 , ad ogni giro dellavite I la madrevite O farà un giro meno1/37 e la vite non camminerà che di 1/37del suo passo. I coltelli essendo condottidalla vite I, ed il passo di questa vite es-sendo di o m ,oi 2, questi coltelli non avan-zeranno ad ogni giro che la 37™ a partedi o'",oi2 : inoltre siccome vi hanno 3coltelli che agiscono, così ciascuno di es-si non avrà a levare che di millime-tro per ogni giro, il che facilmente puòfarsi. Questo effetto accaderà tanto nelcaso che la vite spinga, quanto in quelloin cui tiri il pezzo B.

Per quanto diligentemente siasi fallala cilindratura la parete interna del tuboriesce sempre solcata ad elice, e questisolchi bastano per prontamente danneg-giare gli stantuffi die hanno a scorrerenell’ interno, e per aumentare 1’ attrito ;[verciò si tolgono còlla smerigliatura.

Si fa questa operazione con una mas-sa di piombo ridotta defdiamctro internodel tubo che si fa muovere nella direzionedisua lunghezza. Perchè il piombo cor-roda di più se lo umetta d’olio ed asper-gesi di smeriglio lino. Facendolo passareugualmente dappertutto cancella i segnidel coltello e i nuovi solchi che produce, iquali non appariscono all’occhio, anzi-ché guastare gli stantufli od opporsi alloro movimento, facilitano quest’ultimoperchè sono nella direzione di esso. Nel-lo smerigliare i tubi è duopo aver curadi farli girare sui loro sostegni unif'ur-inente, senza di che perderebbero la lo-ro forma rotonda (V. smehigi.iatuhaI.

(Paolo Désormeaux.)

CILINDRATURA. Espressione chederiviamo dalla parola cilindro e che sidee permettere d’ usare agli industrialiper indicane quella operazione alla qua-le l francesi chiamano dllesage, che si