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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cilindrati: m

Il cilindro a punte di lena) può impie-garsi non solo per rompere le glebe do-po una recente aratura, ma ancora perismiuuzzare terreni arali da gran tempo,eprepararli a ricevere la semenza, nel casoche siamo divenuti oltre al dovere com-patti a cagion delle piogge, o che siansiinduriti pel tempo. Le punte, al pari deidenti di legno del cilindro di Guillaume,devono esser lunghe ria o,'"i o8 a o,'" i 35e sono ordinate in linee paralelle equi-distanti, in modo che quelle d’ una filatroviusi di rimpetto ai vani della fila se-guente. Il numero delle linee varia, comeè ben naturale, secondo il diametro delcilindro.

Il cilindro svedese è armato di regolidi ferro fissati paralelli fra loro, ed all'as-se del cilindro, in maniera da potersi ri-muovere e cangiare ogni qualvolta occor-re con grande facilità. Il telaio, cui sonofissati, tiene un sedere sul quale si collo-ca il conduttore. Questo cilindro dà ot-timi risultamene, ma disgraziatamente, ètroppo costoso perchè l 1 uso possa granlatto diffondersene, giacché costerebbecirca /(0o franchi.

Finalmente Dcmbasle inventò ancheesso un cilindro cui chiamò scheletro, ilquale è molto possente, non costa che160 franchi e pesa 25 o chilogrammi. Llutto di ghisa, tranne il telaio di legno su!quale sono fissati i guancialetti dell albe-l'o del cilindro ed anche le stanghettecui si attacca il cavallo. Il cilindro si for-ma di un asse di ferro in cui sono infi-nti varii dischi di ghisa, alcuni più gran-di la cui circonferenza termina a cuneo ,ed altri più piccoli i quali servono a te-nere i primi a«l una conveniente dislan--a. Lua impostatura fatta da un capodell’ asso ed una madrevite che adalta-si all altro capo dell’asse stesso servonoa tenere uniti insieme i dischi.

(Antonio de Hovii.i.l.)

Supjìl. Dii. Tccti. T. / .

Cll.INDho 15

CILINDRO. Il cilindro è un corpocompreso da due basi piane, circolari eparalelle e da una superficie curva rien-trante in sè stessa, sopra la quale si puòcondurre un infinito numero di paralelle.Questo solido può riguardarsi coinè unprisma, le cui basi siano due poligoni re-golari di un numero indefinito di lati.L’altezza e il diametro del cilindro Tien-gono determinati da due linee, la primaperpendicolare alle basi, la seconda nellostesso piano di queste e che passa peiloro centri. La superficie curva che cir-coscrive il cilindro, c che dicesi superfi-cie convessa del medesimo, forma unita-mente alle due basi la superficie totaledi questo solido.

Il cilindro dicesi retto quando il suoasse o i suoi lati sono perpendicolari al-le basi altrimenti dicesi obliquo.

Il cilindro può considerarsi generaloda un piano il quale si volga sopra sèmedesimo lasciando una traccia, od an-che dal moto continuo di un cerchioche prenda successivamente delle posi-zioni paralelle a sé medesimo e lasciidietro di sè una traccia.

Infiniti sono gli usi cui si adoperanonelle arti i cilindri, e lungo ed imitile «piisarebbe l’annoverarli soltanto, essendo-ché di queste applicazioni accederà didover far parola in tulli quegli articoliche si riferiscono a quelle arti in gene-rale od a quelli: operazioni in particola-re nelle quali si impiegano. Ciò però chequi importa notare si è che a misurache le arti si vanno perlèzionando 1’ usodei cilindri si estende ogni di più, impe-rocché procurano una continuità di azio-ne che giova grandemente alla maggiorperfezione e sollecitudine dei lavori. Co-li, a cagione d’ esempio, si sostituironocilindri alle piastre d’ acciaio forate chesi usavano un tempo per ridurre in ldoi metalli, risparmiandosi il bisogno di