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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cilindro

afferrar questi ad ogni piccolo tratto coptanaglie che vi lasciavano l’impronta deiloro denti.

Parleremo piuttosto in questo articolodel modo generale di fare i cilindri edin quelli susseguenti tratteremo del mo-do particolare di fare alcuni cilindri lacui costruzione abbisogna di metodi par-ticolari.

I cilindri Iavoransi con differenti mec-canismi secondo la loro grossezza e lun-ghezza e secondo la materia onde sonocomposti. Quando il cilindro deve avereuna perfetta continuità nel senso della sualunghezza, se lo squadra primieramentecoll’ ascia, colla scure o con altro stro-menlo tagliente ; quindi formatisi collasega alle cime del corpo due piani per-pendicolari agli spigoli che si sono sboz-zati colla squadratura del masso o deltronco cui si vuol dare la forma cilin-drica. Su questi piani si descriverà uncerchio d' ugual raggio, il quale rappre-senterà su ciascuno dei medesimi le basidel cilindro. Colla scure si leveranno po-scia gli spigoli, e colla pialla o colla limasi rotonderà il corpo in una superficieconvessa, formando tante rette che con-giungano i punti delle periferie delle duebasi ed a questa perpendicolari. lutaleoperazione siamo sicuri che il cilindroavrà i lati rettilinei e paralelli, che glidaranno una perfetta continuità nel sen-so della sua lunghezza ; ma non siamoegualmente certi che nel senso trasversa-le il corpo sia esattamente circolare :poiché la pialla e la scure danno bensì lacontinuità nel senso rettilineo dei lati delcilindro, ma non in quello trasversale.Se la materia da cui si deve trarre il ci-lindro è un masso di pietra o di granito,allora,, invece della scure e della pialla,si adopera lo scalpello per lavorare lasuperficie convessa.

Questo metodo di tagliare il cilindro

Cilindro

è desunto dalla prima maniera con cuiesso vien generato e si usa per lavorarei subbii, i rulli, le colonne, gli alberi danave, la cui superficie è mestieri che ab-bia la più esatta continuità nel senso del-la lunghezza, affinchè gli anelli delle an-tenne, detti trozze, scorrano liberamentelungo i medesimi.

Sull’ altra maniera con cui vien gene-rato il cilindro è fondalo il secondo me-todo di lavorare questo solido, serven-dosi del tornio. 11 corpo da cui si vuoltagliare il cilindro, si obbliga al torno ;e mentre questo si fa girare unitamenteal corpo stesso, con un bulino o altroferro tagliente, si descrivono successiva-mente sul medesimo parecchi cerchi lacui unione forma la superficie convessadel cilindro. Con questa operazione si èsicuri che il corpo è perfettamente cir-colare nel senso trasversale ; ma non siè però ben certi dell’ esatta continuitànel senso longitudinale.

Per avere un cilindro costrutto conesattezza bisogna essersi assicurati dellaperfetta continuità in tutti e due i sensi. Sigiunge a tale scopo per mezzo del torno,e di un ordigno il quale diriga il bulino oil ferro tagliente con un movimento para^lello all’asse del cilindro. Questo ordignoopera mediante un bulino fissato ad unamadre vite il quale appoggia la sua su-perficie tagliente contro il pezzo da ri-dursi cilindrico. Questo gira intorno alproprio asse e fa muovere contempora-neamente con maggiore o minore velo-cità la vite su cui è infilata la madre cheporta il bulino. In tal guisa la superficieesterna viene solcata ad elice in tutta lasua lunghezza. Allora si comunica al cilin-dro un moto in senso inveiso, per ciò lavite gira aneli’ essa all’opposto di primae il bulino retrocede tornando a scorreresu tutta la lunghezza del corpo che si vuo-le ridurre cilindrico, Si stabilisce una tal