ClOCCOLATTE
do con pezzi di zucchero, che la rompo-no e la riducono in una polpa, cui si ag-giugne dello zucchero in polvere per ri-,durla polverizzata del tutto.
Alcuni fabbricatori di cioccolato met-tono tutto lo zucchero nel mortàio, maquesto è un metodo da evitarsi, massi-me quando 1 ’ aggiunta dello zucchero èmolto abbondante, e perchè allora lapasta del cacao si raffredda di troppo,e perchè si ha troppa materia da maci-narsi col cilindro, sicché la operazioneprocede con lentezza. Ciò non può farsiin verun modo quando si voglia aroma-tizzare il ciaccolato, poiché gli aromi, ri-manendo esposti per molto tempo adun’alta temperatura perderebbero granparte della loro fragranza.
I Francesi hanno un cioccolato cheessi chiamano salutare ( de sanie) e cheè aromatizzato con cannella. Ti sonodei cioccolati che diconsi analettici alsaleppo o al lichene, e che si preparanoaggiugnemlo al cioccolato fino comunesenza aromi un sedicesimo di polvere disaleppo o di polvere di lichene privatoin parte del suo amaro sapore maceran-dolo nell’ acqua tiepida.
All’ articolo buriio di cacao abbiamoveduto come si estragga questa sostanza;ciò che rimane dappoi si adopera perfare cioccolato di qualità molto inferiore.
In un privilegio chiestosi in Francia il maggio i 85 o troviamo suggerita la se-guente ricetta per un cioccolato, la cuicomposizione sembra accostarsi a quellaitaliana. Prendesi
Cacao Caracca . . parti 16
d.° Maraguan.24
Zucchero raffinato ... 24
Vainiglia. i /8
Cannella di Ceilan. . . . 3 /* 6 .
Preparatisi tulle queste materie scevre
tsapjil Dii. Teca. / . F r .
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d’ ogni sostanza straniera, quindi disto-glievi lo zucchero, passasi la vainiglia inun’acqua leggermente gommata, ciò eliodà al cioccolato una sodezza che invanoricercherebbesi in quello fatto altrimen-ti. Importa assai però di far osservare chequesta soluzione non può aggiugnersi allealtre sostanze se non se dopo che si sa-rà rassodata sufficientemente per poter-visi mescolare, e che dee lasciarsi cosìunita al resto per lo meno otto giorniprima di finire il cioccolato.
Leconte ed Iloueix farmacisti di Pa-rigi chiesero pure, nel i 83 o, un privile-gio per la preparazione di un ciocco-lato detto da essi cioccolato bianco , laquale, benché inferiore di gusto al cioc-colato comune, pura si smercia con van-taggio, e perciò ne daremo la ricetta cheé la seguente :
Zucchero in polvere . . parti 1 1 a
Tapioca. 28
Tritello . . ,.• 24
Gelatina di lichene in polvere . 8
Tintura concentrata di cacao
Caracca. 8
Tintura di vainiglia. </4
Acqua distillata di guscii di
cacao . . . . ■. 28.
Per fare questo cioccolato si mesconoesattamente la tapioca, il tritello e lagelatina di lichene polverizzata, e vi siaggiungono iir più riprese la tintura con-centrata di cacao Caracca e la tintura divainiglia, avendo cura che il miscuglio sifaccia perfettamente ; aggiugnesi posciaa poco a poco l’acqua distillata di gusciidi cacao e se ne ottiene una massa omo-genea che si può dividere come si vuolee cuocesi come gli altri cioccolati. Inuna ricetta data posteriormente da IIou-eix le proporzioni del tritello si ridus-sero a 28 parti, e quelle della gelatinaiG