Il8 ClOCCOT.ATTE
di lichene si portarono a 20 parli, rima-nendo le stesse tutte le altre.
Il cioccolato è molto soggetto ad es-sere attaccato dai vermi, e per preser-varlo bisogna prepararlo in un luogoove non sianvi insetti e coprirlo appenafatto con una foglia di stagno, che si ap-plica bene alla sua superficie e lo pre-serva dai vermi.
Un cioccolato puro quando se lo ri-scalda con 1’ acqua o col latte non deeispessirsi ; che se ciò accadesse darebbeindizio che vi s’introdusse della feculaper falsificarlo.
Egli è evidente, a chiunque conoscaalquanto di meccanica,che tanto l’opera-zione di pestare il cacao, quanto quelladi macinare il cioccolato sulla pietrapuò farsi più prontamente e con mag-gior esattezza con meccanismi ben com-binati posti in moto da forze animali odinanimate. Abbiamo veduto una macchi-na costruita con molta eleganza lavoraredinanzi alla finestra d’una bottega di Pa-rigi, mossa da una piccola macchina avapore, attraendo la curiosità de’ passag-geri pel bel modo com’era lavorata e perla perfetta regolarità con cui operava.Meunier che fabbrica con essa immensacopia di cioccolato, introdusse nel com-mercio dei cacao macinati di varie qua-lità che possono fare utilmente le vecidel cioccolato con maggiore economia.Tre dramme (g^'', 4 7) di cacao di Mara-gnan di prima qualità ed una dramma( 3 #',82) di cacao Caracca, mesciuti in-sieme, e mezz’oncia di zucchero
bastano per dare una tazza di eccellentecioccolato.
Tutti sanno il modo di preparare labibita che si fa col cioccolato, infonden-dolo in proporzionata quantità d’acqua,lasciandocelo qualche tempo, indi po-nendolo al fuoco finché sia sciolto per-fettamente e rimestandolo vivamente cou
Cipero
un legno a costole od a punte in mododa ridurlo spumeggiante e leggero perl’aria che vi s’introduce, poi versandolo,I Francesi aggiungono nell’acqua dellozucchero, ma ciò non si usa fra noi.
( A. Baddhimont—Escahamelia——Leconte—Houeix.)
CIOTOMO. V. Chiotouo.
CIPERO (Cyperus). Genere di pian-te tre specie delle quali meritano di es-sere qui citate per qualche loro utilità esono le seguenti :
Il cipero lungo, odoroso ( Cyperuslongus. Linn. ) che cresce nelle paludie fiorisce alla metà della state ; vienemangiato da tutti i bestiami e special-mente dai porci che sono assai ghiottidelle sue radici le quali tramandano unodore assai grato, ed aromatico pel chesi fanno entrare in molti profumi.
Il cipero commestibile (Cyperus escu-lentusj cresce naturalmente nelle partimeridionali dell’Europa , ed i molti bul-bi onde sono guernite le sue radici, det-ti dolcicchini o zizzole di terra , hannoun sapore dolce, gradevole e molto si-mile a quello delle castagne, mangiamicrudi in quei paesi dove questa pianta ècomune, gli Spagnuoli se ne servon operfarne uqa specie di orzata; spremuti dan-no una certa quantità d’olio, e finalmen-te tostandoli, stiacciandoli ed infonden-doli nell’acqua bollente se ne fa una be-vanda analoga al caffè. Una sola piantapuò dare fino a 280 di questi bulbi.Piantami scavando piccole buche distan-ti 1’ una dall’altra circa tre decimetri, emettami in ciascuna tre o quattro bulbifatti prima gonfiare nell’acqua, sarchian-si, zappami e si adacquano e in ottobreraccolgonsi i bulbi che durano tutto l’in-verno ed una parte della primavera.
Questo cipero non si è mai trovatospontaneo nel continente italiano , ma so-lamente vi si coltiva fino da tempo mollo