Cipolla
in febbraio, per averne prima, le riparadal freddo, seguendo il consiglio di Ta-nara che sulla coltivazione degli orti hamolte utili cose, con un piccolo tettocolmo, coperto di cannicci o meglio distuoje. Quelle che si pongono in estate,ed in autunno bisognano di essere irri-gate, altrimenti il seme non ispunta, edimporta molto che prima dell 1 invernoabbiano presa forza.
Mentre crescono si prepara il luogodove trasporle. Si vanga e si letama. Eopinione generale che lo sterco umano,ed i letami non ben consumati rendanole cipolle cattive e di un sapore nauseoso.Alcuni ci assicurano di no. In pendenzadi esperienze che possano stabilire l’opi-nione nostra su questo punto consiglie-remo attenersi a quella de 1 primi, epreferire o scegliere unicamente materiebene scomposte. Alcuni prescelgono i le-tami ridotti a terriccio, composti per lamaggior parte di sostanze vegetali. Inqualche paese gettano nelle porche delletame pollino quando siano nate ; e fi-nalmente altrove si contentano di am-massare le melme dei fossi, e spargerlepoi sul terreno, mentre x' è chi indiffe-rentemente vi applica letame di stalla.
Quando le piante sono cresciute alleun buon palmo si trapiantano forman-do solchetti colla zappa, e mettendo unapianta distante dalfaltra circa tre decime-tri. Copronsi colla zappa le cipolle pian-tate, ed in questa operazione apresi ilsolco per un 1 altra fila di pianticelle.Quantunque vogliano essere irrigate nonbisogna però troppo abbondare, e bastasolo dare ad esse quella quantità d 1 a-cqua che è sufficiente a tenerle vigoro-se. Il mese proprio al trapiantamento,varia secondo i paesi e il momento del-la seminagione. In Toscana trapian-tami in gennaio, febbraio, marzo le ci-polle bianche ; in luglio le cipolle por-
( Cipolla rat
raie o cipolloni, come pure in ottobre enovembre. In Lombardia una tale ope-zione nel primo caso deve postici-parsi d’assai, attesa la natura del climatroppo freddo, e non può ordinariamen-te cominciarsi che ai primi di marzo alpiù presto. In generale il trapiantamentosuol farsi cinquanta giorni dopo Insemi-na,, trattandosi di quelle seminate in pri-mavera, e due mesi dopo per quelle diestate. Chi le semina in ottobre non tra-pianta che a marzo. E' da osservarsi eliola trapiantagione delle cipolline si fa assaimale relativamente alla maniera collaquale si estraggono. Alcuni le piantanocol foraterra, poi comprimono addossoad esse il terreno; altri, servendosi puressi del nominato strumento, lascianoaperto per metà superiormente il foro.Non sembra nè l 1 uno nè l 1 altro il me-todo migliore; e crediamo sia preferibilequello di porle a solchi, tanto più chepremendo troppo la terra contro la ci-polla, massimamente se quella sia argil-losa, s’impedisce alla pianta che dilati ilbulbo. Quelli che lasciano mezzo apertoil foro fatto, dicono che coll’irrigazione,la quale procurano di far seguire subitodopo il trapiantamento, la buca si colma:ma la pianta, nemica di un’eccedente u-midità non vi guadagna molto. E' inu-tile 1’ aggiungere che è necessario tenererimondate le aiuole.
In alcuni luoghi le cipolle si colgonoad un dato tempo, come vedremo farsidegli agli. A Carpi, nel Ducato di Mo-dena , per la fiera di s. Bartolommeo inagosto trovasi copia grandissima di ci-polle rosse, dolci, che si raccolgono aque’ dì. La natura indica il tempo veroin cui debbono essere raccolte. La fogliacomincia a cambiar colore, ed annunziache il bulbo o cipolla è vicino al suoperfezionamento. Non bisogna cavarleprima che le foglie siansi interamente