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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cipolla

un grano tla distante dall’ altro due otre diti. Tien dietro all’uomo che semi-na un altro con un rastrello di legno,calcando co’ denti di questo la sementeentro il terreno, e conducendo legger-mente il medesimo su tutta la superficiedell’ aiuola. Terminata la seminagione ericoperte le sementi, si copre tutto ilseminato con paglia, e si lascia per diecio dodici giorni, fintanto che siano natele piccole cipolle. Una tale pratica im-pedisce che il terreno non si assoditroppo nelle grandi pioggie, ed ancorache tanto il terreno, quanto la sementenon si disecchino troppo per 1’ azionedel sole e del vento. Nate le pianticellesi leva con destrezza la pagfca. Alla finedi aprile od ai primi di maggio, secon-do il tenore della stagione umida odasciutta, s 1 irrigano le cipolle. Occorren-do tale adacquamento, bisogna farlo conmolta precauzione, procurando che 1’ a-cqua non superi le aiuole, ma solamen-te che le penetri a dovere. Si replica ta-le adacquamento ogni qualunque voltalo esiga il bisogno, procurando peròche non soffrano la sete, perchè sarebbeloro di grave danno. Cosi pure nel me-se di maggio si devono ripurgare le aiuo-le dalle erbe cattive con molta diligenza,usando soltanto delle mani, la qual ope-razione rendesi indispensabile di repli-care più volte secondo il bisogno. Co-minciano le piante a fare la piccola ci-polla alla fine di giugno, e nel crescereche fa, questa esce ancora dal terreno, co-sicché a’primi di agosto, tempo nel qualesono mature, tutte le aiuole si veggonocoperte di cipolle, i di cui bulbi sonoesteriormente visibili. La maturità loroviene indicata dall’ essiccarsi delle foglie,locchè accade all’ incirca verso la metàdi agosto. Allora si estirpano e si lascia-no stese sopra le aiuole per quattro ecinque giorni, e poi si portano nell’ aia,

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dove si tagliano le foglie, e si lascianodiseccare al sole per lo spazio di altritre o quattro giorni, quindi si portauosopra il solaio ove si conservano finoall’ aprile. Volendo poi raccogliere il se-me dalle cipolle, queste si piantano po-nendone i bulbi nel mese di marzo, macoll’ avvertenza di non sotterrarli quasinulla. Germogliano e producono fiore eseme che matura alla fine di luglio. » Laraccolta di queste cipolle, che pare ri-serbata agli orti del circondario di Bre-scia , od a qualcheduno dei paesi pede-montani della provincia bresciana , èmolto abbondante. Se ne raccoglie in unquadrato, che suol essere dieci o dodicitavole di misura di Brescia , cento e sinoa cento venti pesi nelle annate buone,ma non mai meno di 5o o 60 pesi,ognuno dei quali si vende soldi 20, esino a a5 ».

L’ aglio (Allium sativum. Lin n.J èanch’esso, come dicemmo, una specie dicipolla e se ne trovano due varietà, cioèil bianco ed il rosso, che distinguonsi,cornei nomi lo mostrano, dal colore delbulbo. La prima varietà piantasi in no-vembre e in dicembre, la seconda inmarzo.

L’ aglio propagasi in due maniere, ocolle sementi, o col piantarne gli spicchi.La qualità della sua radice insegna qualsorta di terreno sia più atta a farlo pro-sperare, cioè, quello leggiero, sciolto, osabbioso, ma piuttosto ricco é non sog-getto alle acque. Riesce perciò benissimonei paesi situati lungo le spiagge del ma-re. Bisogna vangare bene il terreno, chesi disporrà in modo da poterlo irrigareall’occorrenza. Semai l’orto fosse pel-natura piuttosto argilloso, o, come dice-si, forte, allora bisognerebbe avere l’av-vertenza di formare delle caldine , cioèdelle porche elevate, delle in molti luo-ghi costiere, rivolte al mezzodì, per pian-