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Tomo XIX. [Supplimento.]
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'Cr.ADONU

cno, poiché si prende una grandissimaquantità di pettirossi, avendone un solouccellatore, in un giorno, preso fino a•centocinquanta ed anco dugento.

Adoperasi pure la civetta per pren-dere le lodole, facendola svolazzare so-pra la gruccia, o sopra una lucchetto, ovolare sciolta, ma con un largo pezzodi carta attaccato alle pastoie.

( Savi. )

CLADONIA. Genere di piante crit-togame della famiglia dei licheni, il qua-le conta un piccolo numero di specie, maalcune ricchissime di varietà. Trovansispecialmente in Europa benché se ne in-contri qualcheduna anche nelle altreparti del mondo. Una sola di queste spe-cie interessa l’industria e di questa e-sclusivamente ci occuperanno.

Questa cladonia è quella che dicesidelle renne ( Cladonia rangifera , diDecandolle ), forma dei pratelli folti edestesissimi,bianchi,verdicci quando è sec-ca. Conta sei varietà ed è comunissimanei boschi aridi e montuosi, massime inquelli sabbiosi. Cresce ovunque,ma prin-cipalmente nel settentrione ove serve nelverno a nutrire le renne che la sanno be-nissimo trovare sotto la neve che la co-pre e la difende dal rigore della stagio-ne. E notabile che il suo sapore acrenon impedisce che i cervi, i daini o ilbestiame ne vadano in traccia. Nel set-tentrione si dà a mangiare ai p.orci e al-le capre. Serva, come il lichene islandi-co, anche a nutrire gli uomini in caso dicarestia, al qual fine le si toglie prima lasua amarezza facendola bollire.

Ridotta in polvere fina entra nellacomposizione di alcune polveri odorosealle quali dà corpo e morbidezza. Final-mente può dare alla tintura un colorevioletto analogo a quello dell’oricello. IlNIiehel 1 i raccolse questa pianta in varieparli della Toscana . (Leuas.)

Clavaria io 9

CLASSIFICATORE. Si è dato que-sto nome ad una specie di grande por-tafoglio con varie divisioni e con bollet-tini saglienti che indicano il contenutodi esse, per riporre le carte ordinata-mente. (G.**M.)

CLAUDIA. Chiamasi volgarmente re-gina claudia , una varietà di susina ( V.questa parola) di color verdognolo nel-la sua maturità, di figura quasi rotondae di gratissimo sapore. (Alberti.)

CLAVARIA. Genere di funghi diconsistenza carnosa, alcune specie deiquali servono di cibo e trovansi comu-nemente in Italia e nel mezzo giornodell'Europa , nei boschi c nelle foreste.La specie-più importante è la Clavariacoralloide (Clavaria Coralloides , Linn.)la quale si alza da due a quattro pollicie dà molte varietà sia pel colore, sia perle forme e comparisce in autunno.

In quasi tutti i paesi, dove cresce inqualche copia, suole esser mangiala ; eriesce un cibo sano e delicato. Vuoisianche che sia tra’ funghi più sicuri : mabisogna che sia colta in tempo ; peroc-ché osservasi che è assai dura a digerir-si cogliendola quando il suo colore co-mincia a sbiadire o quando la sua carnediviene mollicosa, o anche quando è at-taccata dai vermi.

Questo fungo è ugualmente ricercatoin Italia, in Francia , in Alemagna, do-ve mangiasi fresco ed ancora in aceto.Alcuni lo fanno prima bollire nell’acqua^e poi lo mangiano col burro, o meglio lomettono come condimento nelle pietan-ze nel modo che facciamo degli altri fun-ghi. Altri poi ne usano senza pigliare alcu-na precauzione preliminare. Per accon-ciarlo convien prima scottarlo nell’acquabollente, e poi asciugarlo e metterlo nel-1’ aceto.

Crescono nei medesimi luoghi e man-giatisi ugualmente le Clavarie ceneiingj