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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Climi

la conoscenza della situazione più o mo-no lontana dai poli o dall’equatore e piùo meno elevata al di sopra del livellodel mare del pari che quella della espo-sizione, vale a dire, dell’ essere il luogoil cui clima vuoisi conoscere volto almezzogiorno, al levante, al settentrioneo al ponente ; e finalmente comprendel’esame di que’ ripari od altre circo-stanze che ne possono modificare la na-tura. Indicheremo qui solo in generalequanta influenza abbia il clima sulla ve-getazione e il modo facile di fare giudi-zio di esso dall 1 esame delle piante checrescono in un paese.

Basta gettare uno sguardo sui vari! a-spelli e sulle varie applicazioni che rice-ve l’arte di coltivare le terre nei diversipaesi del globo, pfer rimanere convintiche-ciascuna coltivazione territoriale èprincipalmente fondata sopra una diffe-renza di posizione geografica che formala situazione generale del paese stesso.L’influenza di questa situazione stendesinon solo sulle specie di piante e d 1 ani-mali che abbraccia l 1 agricoltura locale,ma ancora sul modo di allevarli ; e lostudio di questa influenza deve premet-tersi a qualunque tentativo di naturaliz-zazione e di nuove colture. Le princi-pali cagioni cui fa d’uopo avvertire sonola elevazione e la latitudine (V. questeparole ) alle quali possono aggiugnersila esposizione ed i ripari. Le due primemodificansi l’una coll’altra, vale a dire,che sotto lo stesso clima a diverse al-tezze, o alla stessa altezza sotto latitudi-ni differenti, non si altrovano gli stessivegetali. Invero quanto più si va avvi-cinandosi alla linea equinoziale od all’e-quatore più è d’uopo innalzarsi prima di |giugnere alla regione delle nevi eterne ;quando invece allontanandosi dalla zonatorrida o dai tropici nella direzione dijuno dei poli, trovansi ad altezze semprej

Clima i'Sj

decrescenti un freddo capace di impe-dire qualunque vegetazione.

Ella è quindi per ogni riguardo cosaimportantissima massime pel coltivatore ilconoscere il clima ove dee impiegare lesue cure. Egli è difficile però di suppliròa tal fine alle cognizioni che può procaceciare una lunga osservazione e dimorain un paese. Quel proprietario che a-cquista un podere in un paese che gli ònuovo, il fittaiuolo che ne assume la di-rezione, non porrebbero adunque a me-no di consultare in proposito, le abitu-dini e le nozioni degli abitanti, coadiu-vandoli nell’alto di tali ricerche coi lorolumi per porli al caso di dare più ade-guate risposte. Possono ancora trarrequalche istruzione studiando le pianteche crescono naturalmente sul suolo <tche essendo soggette al pari di quellocoltivate alle influenze del clima, posso-no fino ad un certo punto additare lanatura di questo. .

Non cercheremo di dare qui i gene-rali caratteri della vegetazione dei tro-pici, nè di quella dei paesi settentriona-li, poiché i nostri coltivatori non trove-rebbero applicabili al loro caso siffattenozioni, ma indicheremo soltanto quelleche crediamo poter contribuire a indi •care la natura del clima locale.

In quei luoghi dove il vento soffia fre-quentemente e con violenza, gli alberihanno una forma grossa e corta; han-no molti rami e indicano con una gene-rale inclinazione e col maggiore prolun-gamento dei rami dal lato opposto ilpunto donde soffia principalmente il ven-to. Nelle vallate e nei luoghi tranquilliseorgonsi invece alberi alti, svelti, e chedrizzano al cielo un fusto sottile, pocoguernito di rami e coperto di grandifoglie.

Dal generale carattere della vegeta-zione d’ un territorio si può anche assai