Clorito
vila due operai, si riuunziò a questaidea.
( li. Gaultier he Claubry—Berzelio—Dumas —Cuevreul.)
CLORICO (Acido) . V. acido clorico.
Clorico (Acido). Alcuni danno que-sto nome all’AciDO idroclorico. (Y. que-sta parola.)
CLORITE. Pietra ordinariamente/Viabile o almeno facile a polverizzarsi, laquale è composta di moltissime pagliuz-ze o granellali lustri che facilmente sisgranano sotto la pressione delle dita e(danno una polvere assai morbida al tatto.
11 suo colore varia dal verde bottigliani giallognolo, e pare che dipenda da unagrande quantità di ferro che essa contie-ne che le dà la proprietà di fondersi alcannello in una scoria nera che viene at-tratta più assai che la dorile in stato na-turale dalla calamita. Dandole l'alito tra-manda un odore argilloso.
Si conoscono tre varietà di dorile, esono la dorile comune , la clorito schi-siosa e la dorile baldogea. La secondavenne incontrata da D’Aubuisson a SanMarcello di Tenis in Piemonte ove siadopera per farne macine da mulino.
La terza è più nota col nome di ter-ra di Ferona e scavasi a Bentonico atramontana del Montebaldo presso Ve-rona . Adoprasi quale materia coloranteverde nella pittura ad olio e nello stucco.
(Brongsiart.)
CLORITO. Quando si fa passare delcloro attraverso d’ una soluzione diluitadi potassa ottiensi un prodotto che ve-niva dapprima considerato come unasemplice combinazione di cloro e di po-tassa che si distingueva col nome di clo-ruro ; Berzelio conobbe dappoi che essoera un miscuglio di cloruro e di clorito.La composizione dei cloriti è tale chela quantità d’ ossigeno deir ossido sta aquella dell'acido come 1 a 3 . Sono com-
Cloro i/ f 3
binazioni dell' acido cloroso colle basi 4somigliano a quest’acido pel loro sapureed odore ed hanno la proprietà di di-struggere i colori vegetali. Siccome i clo-riti non vennero ancora isolati e trovansisempre uniti a cloruro così ne basterà a-ver accennata la loro esistenza, e parle-remo di quelli che interessano le arti nelloro stato di miscuglio coi cloruri, sottol’antica loro denominazione con la qua-le sono più generalmente conosciuti (Y.cloruri). (Dumas.)
CLORO. Se il cloro à rispetto allascienza uno dei corpi più importanti chesiano stati studiali dai chimici, non lo ,èmeno per l’industria, altese le applica-zioni interessanti che si fecero di mollesue proprietà.
Allo stato di purezza il cloro ha uncolor giallo verdastro, il suo odore, eil suo sapore disaggradevoli e forti pro-ducono un’ impressione di calore par-ticolare che agevolmente lo fa ricono-scere. La sua densità è di 2,4216, pa-ragonata con quella dell’ aria ; il suopoter refringente è di 2,620, secondoDulong. Se si immerge un lume accesoin un tubo d’ assaggio pieno di cloro,la Camma impallidisce tosto, si arrossain seguito, e da ultimo si estingue. I co-lori vegetabili messi in contatto con que-sto gas vengono rapidamente distrutti;ed è facile convincersene ponendo en-tro boccie ripiene di cloro, un pocadi infusione di girasole o di viole, deipelali di rose, ed anco dell’ inchiostroordinario. Dopo un contatto più o menolungo tutte queste materie si trovanoscolorate. Questi fenomeni vengono at-tribuiti all’affinità del cloro per l’idro-geno contenuto in dette sostanze. Ritor-neremo su questo soggetto in altra occa-sione. (V. Imbianchimekto.)
La forte azione che esercita il clorosulle sostanze organiche lo rende atto