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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Ci.onu

riesce alquanto difficile. Non si può rac-cogliere il gas cloro nella tinozza idro-pneumatica sull’ acqua se nonché quan-do lo si abbia ad usare tosto, ed ancoraperdendone sempre una parte per la so-lubilità di esso nell’acqua che ne assorbedue volle e mezzo il suo volume. Meno se

10 può raccòrrò sul mercurio, il quale loassorbe ancora più prontamente dell’ a-cqua, coprendosi alla superficie d’ unapolvere d’un grigio carico che è un clo-ruro di mercurio. Il liquido che meglioconviene per riempire la tinozza è unasoluzione saturala di sale comune, la qua-le assorbe il gas assai mono che noi fac-cia l'acqua pura.

Si può anche raccorre il dorò immer-gendo il tubo che lo conduce fino al fon-do di un matraccio di vetro, la cui boccasia stretta o chiusa imperfettamente daun turacciolo attraverso del quale passi

11 tubo. Siccome il cloro gasuso è mol-to più grave che l’aria atmosferica, cosìraccogliesl nella parte più bassa e a mi-sura die il vaso se ne riempie l'aria atmo-sferica esistente nel vaso è scacciata pe-gli interstizi'! lasciati «dal sovero, in ma-niera che finisce col non rimanere altroche cloro nel vaso di vetro. Guaiolo sivede questo gas che si distingue pel suocolore, innalzarsi nel vaso bisogna ritirarea poco a poco il tubo, poiché traendolotutto ad un tratto verso il fine, penetre-rebbe f aria atmosferica per empiere ilvuoto. Questo metodo può esser seguitonelle esperienze in cui non sia neccessa-ri una scrupolosa esattezza, poiché essofa perdere molto gas, e questo è sempremescolato con una granile quantità d’ariaatmoslerica, imperciocché i gas si com-penetrano in tutte le direzioni in qualun-que modo ai operi.

Quandi) ai vuole avere il doro gasososecco e puro,si raccoglie sopii! un liquidodie unti t*> amorini, [>. sopra una sola-bupjjl Di%. Tccu. r. f r .

ClaOflO

zione di sai comune, in una campana di ve-tro gueruita alla sua parte superiore d’uurubinetto. Il vaso che si vuole riempiredi gas deve ugualmente essere munito diun rubinetto e potersi iirsitare sulla mac-china pneumatica, col mezzo della qualesi può estrai ne 1’ aria. Si unisce poi ilvaso nel quale si fa il vuoto e la campa-na piena di gas, con un tubo ili vetroriempito di cloruro di calcio soppestolutando diligentemente. Aprendo allorai rubinetti il vaso vuoto aspira il gas del-la campana a traverso il tubo ; il clorurocontenuto inquestu tubo s’impadroniscedi lutto P umidore, di cui può essere ildoro caricato e così lo si ottiene perfet-tamente secco. Il rubinetto del fiasco nondeve essere aperto interamente, in4 sol-tanto in parte, affinchè il gas non attra-versi troppo rapidamente il cloruro dicalcio, llisogna anche avvertire, quandosi è pestato il cloruro, di stacciarlo, perlevarvi la polvere fina, clic il gas trasci-nerebbe facilmente seco nel vuoto.

Quella stessa facilità con cui 1! gas vie-ne assorbito dall’ampia che forma un o~stacolo al potei losi raccorre isolato tor-na vantaggiosissima allorché se lo vogliaraccorre sciolto nell’acqua. Abbiamo ve-duto più addietro fpag. i 44) quali pro-prietà abbia questa soluzione, della qualefaeevasi grand'uso un tempo, ma cui tro-vassi più ulile oggidì sostituire i cloruri.

Generalmente prepara vasi questa so-luzione facendo passare il gas preparatonei modi che dianzi accennammo in ur,atinozza, la quale, per un appaiato delledimensioni di quello die abbiamo de-scritto, aveva 8 piedi ( 2 "',Co) di diame-tro e io piedi (S'”, 20 ) di altezza serven-do per due vasi di terra.

Questa tinozza, ordiuariamente di ro-vere, cerchiala di ferro, doveva essere in-catramata al di fuori, e inverniciata al didentro, con un mastice formato di cera,20