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Tomo XIX. [Supplimento.]
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j58 Cloruri

coprirli dapprima <1’ una leggera gros-sezza di lame o d’ argento e stenderesu questa delfamalgama d’oro (V. dora-tore ).

Cloruro di piombo. Questa sostanzaolla quale i chimici davano un tempo ilnome di piombo corneo , non è usatanelle arti, ma adoperasi beasi un altrosale pel suo bel colore ed è un protoclo-ruro di piombo, noto coi nomi di giallominerale, giallo diParigi, giallo di Ve-rona, giallo di Turner o giallo diKass-ler. Si ottiene col far reagire 1 ’ uno sul-l’altro, il cloruro e l’ossido od il carbo-nato di piombò ; il litargirio ed il saleammoniaco, oppure il litargirio ed il salemarino. Questo protocloruro ha un belcolore giallo d’ oro ; è fusibilissimo e di-viene talmente lìquido che passa attraver-so i migliori crogiuoli, quando non siusi, la precauzione di stendere nell’inter-no di quelli uno strato di talco. Col raf-freddamento, produce dei cristalli digrandissimo volume che sembrano esse-re ottaedri. La sua composizione ed ilsuo colore variano ; bisognerebbe pergiudicare dei metodi usati per apparec-chiarlo, conoscere la composizione dellevarietà le più belle.

Si prepara un protocloruro col farfondere una parte di cloruro di piombocon sei parti od otto di litargirio o dimassicot, od anche di minio. II prodot-to ottenuto è men bello di quello che siforma coi mezzi seguenti.

Per ottenerlo col mezzo del sale am-moniaco, si prende una parte di questosale e quattro almeno od undici al più diminio. Si mescolano insieme le materie, sicomprime il miscuglio in un crogiuolo ;si riscalda a poco a poco questo crogiuoloe si tiene la materia in fusione per io mi-nuti. In luogo di minio, si pini adoperaredel litargirio o della cerussa modificandole dosi. Se il sale ammoniaco si consuma

Cloruri

compiutamente, siccome una parte disale ammoniaco potrebbe trasformarnedue di ossido di piombo in cloruro, cosìsarebbe facile di calcolare la natura delcomposto. Sembra che i limiti di esso sia-no un protocloruro formato d’un atomodi cloruro sopra un atomo di ossido, edun protocloruro prodotto da un atomodi cloruro sopra 809 atomi di ossido.In generale, quando si aumenta la pro-porzione del sale ammoniaco il residuocontiene maggior quantità di cloruro edil colore diviene più pallido. Prolungan-do la fusione, il colore diviene più ca-rico.

Questo metodo non ò però economico,nè comodo ; il seguente è assai migliore.Si forma una pasta con una parte di salemarino, quattro parti di acqua e quattroo sette parli di litargirio. Si agita conti-nuamente, aggiungendo dell’acqua a mi-sura che la pasta si inspessisce. Essa di-viene bianca a poco a poco, cd in gene-rale in capo a 24 ore, si ha della sodain soluzione ed un protocloruro idratoin polvere bianca. Questo protoclorurolavato e fuso dà il giallo minerale.

Per far fondere questo protocloruro,bisogna guarentirlo dal contatto di qua-lunque corpo combustibile. Si raggiun-ge 1’ intento collocando il crogiuolo inuna muffola ; quando la sostanza è fusa,si cola in vasi di ferro.

Cloruro di platino. Ottiensi alla stes-sa guisa di quello d’ oro sciogliendo ilplatino nell’ acqua regia e facendo eva-porare, e serve a platinare i metalli allastessa guisa che 1’ altro serve a dorarli.Forma una massa salina rossa la qualedopo che venne privata della sua acquadi cristallizzazione col calore è di unbruno nerastro. Sciolto nell’acqua, (pian-ilo è puro, ha una tinta di giallo carico.Sciogliesi facilmente nell’ alcoolc e que-sta soluzione si adopera nelle analisi per