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attorno alle coste dell' Islanda , a diffon-dendosi al di sopra del banco di Terra-Noova, va a riempire i golfi e le baie delcontinente americano ; l’altra scende lun-go la Norvegia, e penetra nel Baltico,ov- vero,facendo il giro delle Orcadi si avan-za fra la Scozia, e l’Irlanda , si affrettaverso il mezzo giorno di questa ultimaisola, si stende all’ oriente della Gran-Bretagna e giunge fino verso la Spagna ,percorrendo le coste di Germania , diBatavia e di Francia .
Peraltro, negli scorsi tempi, Bloch, eNoèl di Roano hanno negate queste ma-ravigliosc emigrazioni , fondandosi sultrascorrere spesso vari anni senza che siveggano aringhe presso le rive indicatecome le più notabili pel passaggio di que-sti pesci ; sul pescarsene tutto l’anno unagrande quantità nella vicinanza di moltealtre pretese stazioni ; sul loro variarespesso di grossezza, secondo la qualitàdelle acque che frequentano senza vern-ila dipendenza dalla stagione, dal loro al-lontanamento dalle regioni settentrionali,o dalla lunghezza dello spazio che avreb-bero dovuto percorrere. Finalmente sulnon aver mai alcun certo segno indicaloil loro singolare rientramenlo sotto leghiacciate volte delle latitudini elevate.
Non sappiamo che ne succeda ; manon sono stati mai veduti i loro banchiseguitare la strada del ritorno. Perchèinoltre la più piccola specie d’ aringhegira dalla parte del Baltico , e la più gros-sa verso il mure del Settentrione? Per-chè, qualora sia, coni’ è stato detto, lapaura che loro cagionano le balene laquale gli fa emigrare, fanno essi più cen-tinaio di miglia al di la degli spazii dimare ordinaiiamente abitati da questicetacei ? Perchè si ritrovano poi in queimedesimi luoghi d"ndafuggivano qualchemese innanzi ? E perchè escono essi dalBaltico , ose nulla hanno da temere, perSu/ipl. Vii, Tecu. T. V.
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parte di quei terribili nemici ? Perchèse è la mancanza d'alimento che gli cac-cia di sotto ai ghiacci del Settentrione,giungono essi sempre alla stessa epocadell’ anno ? Finalmente, perchè non siveggono quasi mai, le piccole aringhe,che dovrebbero accompagnare le grosse,se cause generali avessero sovr’ esse in-fluenza ?
Altri osservatori pretendono che learinghe, immerse nelle profondità deimari, si accostino alla superficie pel bi-sogno di cercare un nuovo alimento, especialmente per isgravarsi delle uova edel latte ; allora, o nella primavera, onell’estate o in autunno,si avvicinano al-le imboccature dei fiumi e delle rive fa-vorevoli alla loro fregola ; perciò la pe-sca non è mai più abbondante che nelmomento in cui i latti sono liquidi, e leuova sul punto di essere partorite. Eancor possibile che la fregola succeda piùd’una volta nel medesimo anno ; il tem-po ne è almeno anticipato o ritardato,secondo 1’ età delle aringhe ed il climasotto il quale vivono. Dal che provieneche in diversi spazii di mare, per quasi trestagioni, non s’interrompe la pesca ditali pesci pieni o vuoti. Per esempio suqualche punto del mar Baltico , le arin-ghe della primavera vanno in fregolaquando il ghiaccio comincia a struggersi,e continuano a mostrarsi fino alla finedella stagione di cui portano il nome.Vengono poi le più grosse aringhe, cioèquelle d’ estate, che sono eziandio se-guitate da altre che si chiamano aringhed’ autunno.
Pare che questi pesci vivano nelleprofondità del mare che si stende del$5° grado fino al polo artico.
Del rimaneule, in qualunque epocaabbandonino le aringhe il loro soggior-no Invernale camminano a brandii,spes-so preceduti di qualche giorno da maschi21