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mare che abitualmente non frequenta-vano, ed in Isvezia ed in qualche altropaese è riuscita siffatta intrapresa. Nel-1 ’ America settentrionale si fecero svi-luppare le uova di questi animali al-1’ imboccatura d’ un fiume ove questipesci non si erano mai veduti, e gli indi-vidui nati da queste uova hanno contraltal’abitudine di ritornarvi ogni anno, con-tlncendo seco probabilmente un notabilnumero d’ individui della loro specie.
Si fa talvolta uso dell 1 aringa comemedicamento; perciò in alcune circostan-ze, sono state applicate alle piante del pie-de le aringhe salate, per imi tare in qualchemodo l’azione de’senapismi. E'stalapuretalvolta amministrata come irritante, esotto la forma di clistero la salamoia diquesti pesci. Venne pure adoperata perlavare i tumori scrofolosi, le ulcerescor-hutiche, ec., e siffatta pratica ha ottenu-ti felici successi. Di tutto però abusasi,e si è voluto che la cenere dell’ aringafosse un litotritico, la sua vescica d’ ariaun diuretico, cc.
La sardella o sardina è un altra clu-pea che abita l’Oceano Atlantico borea-le, il mar Baltico ed il mare Mediterra-neo. Pretendesi che sia abbondantissimasulle coste di Sardegna , d’ onde ha rice-vuto il nome ; peraltro l’Azuni, nella sto-ria di quell’ isola assicura che le sardinevi si veggono di rado, e vi vengono sola-mente pescate a caso con altri pesciuoli.
Le sardine stanno abitualmente nelleprofondità dei mari ; nell’autunno si av-vicinano alle coste per andare in fregolaed allora si riuniscono in numerosissimibranchi, talché la pesca ne è molto lu-crosa e diviene un importante ramo dicommercio in molti paesi dèli’ Europa .
Nella memoria che l’intendente diBretagna , diresse, nel 1697, al Duca diBorgogna, si legge che la sola città diPorto-Luigi, raccoglieva annualmente 4
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mila botti di sardine, pesando ogni bottenove a dieci migliaia. Bell’isola ne avevamille dugento, e cosi altri porti dellaprovincia. Si valuta a due milioni divendita annua la pesca che se ne fa sulmare della Bretagna , ove' se ne prendetalvolta, a quanto dicesi, in una sola re-tata, tanta quantità da bastare per riem-pire quaranta botti.
Pare che il pesce descritto dal Bonde-lezio sotto il nome di célerin, sia unasardina.
La maniera di pescare le sardine èsimile a quella delle aringhe, solamentesi adoperano reti di maglie più strette.Siccome questi pesci si alterano più pre-sto delle aringhe, così conviene salarliprima di ritornare a terra.
I pescatori delle coste di Bretagna hanno trovato il mezzo di trattenere lesardine per lungo tempo gettando nelmare, com’esca, la specie di caviale chepreparasi nel Nord con uova di baccalàe di altri pesci. Quando sono guaste, siadoperano alla pesca dei maccarelli, deimerlanghi, delle razze e di altri pesci.
La terza specie di clupea, cioè lacheppia è assai più grande e più car-nosa dall’aringa, giunge fino a 3 piedi dilunghezza ; ma, siccome è molto sottile,il suo peso ascende di raro a più diquattro libbre.
Le cheppie abitano l’Oceano Atlanticosettentrionale, il mare Mediterraneo ed ilCaspio. In primavera, risalgono i grossifiumi, come il Volga, l’Elba , il Beno, laSenna, la Loira, la Garonna, il Tevere ,il Nilo, 1 ’ Arno , ec., formando numerosibranchi, che si avanzano talvolta finpresso le sorgenti. D’altronde il loro nu-mero varia assai da un anno all’ altro ;perciò nella Senna inferiore, per esempio,secondo Noel di Boano, si prendono 1 5 a14 mila cheppie in certi anni, ed in altrinon se ne pescano che i 5 oo a 2000.