CoAGUL.AMESTO I 7 I
verosimile che si abbia volato indicarecol nome di Co qualche pianta delle cu-curbitacee o delle graminacee, come il ri-so od il grano, le quali, conforme a quan-to, riferiscono il Chempferio ed il Thum-berg, si distinguono al Giappone colnome di ho, cui è aggiunto un aggettivo :il dolychos polystachyos è il ho fusiAdolychos unguiculatus-, è il ho sasugi ;1’ artemisia japonica , è il ho jamogi ; lamalva meuritiana è il ko-amoi. Fra que-ste piante la sola che possa dare un tigliofilabile è l’ultima, che ha comune que-sta proprietà con molte altre malvacee.L’ urtica nivea , che ha gli stessi usi, viendetta bje.
L’ ibiscus manihot , detto sijubi okooso, ha una radice, pestando la qualeoltiensi uua mucilaggine che si mescocolla corteccia interna del gelso da carta( morus papynfera o broussonetia ) e
Co
Allorché fuggono, si agitano con vio-lenza, e fanno un rumore che sentesi inmolta distanza.
Vivono di vermi, di insetti e di pe-sciuoli.
Pretendesi che il fragore del tuono edi violenti rumori le atteriscano. Peraltroi pescatori, quelli specialmente del Me-diterraneo, sono persuasi che amino lamusica, e si fanno, per conseguenza, ac-compagnare da strumenti quando nevanno in cerca. In certi fiumi, attaccanoolle loro reti degli archi di legno guernitidi campanelli. Il qual pregiudizio ne sal-va probabilmente molte. Il Rondelezioperò riferisce di averne vedute alcuneche accorrevano al suono del liuto, e saitavano nuotando verso la superficie del-P acqua.
Hanno l’abitudine di seguitare le bar-che cariche di sale, dal che proviene chese ne pescano talvolta nei fiumi molto.con una infusione carica di riso. Questaaddentro terra. Cercano pure ordinaria-'mescolanza, con un metodo minutamen-rnente di vincere gli ostacoli ' che si op- te descritto dal Thumberg nella Florapongono al loro cammino, per lo che dal Giappone , somministra la materia dise ne prendono molte alla parte bassa'una carta particolare, la quale non so-delle dighe che chiudono i fiumi. jlamente può servire alla scrittura, alla
La carne delle cheppie fresche è de- stampa, e per invogli, ma quando sia piùbeatissima e molto apprezzata. I Iìussi grossa e resistente, .anche per farne ve-però credono che abbia delle qualitàjstimenla. Forse si è alla fabbrica di que-deleterie ; perciò rigettano le cheppie dal-sto genere di tela che si applicherà ille loro reti o le vendono a basso prezzo'nome di co. (Jussiku.)
ai Tartari meno prudenti o meno schi-! COACERVARE, COACERVAZIO-filtosi. In molti paesi ove se ne pesca NE, vale ammucchiare, porre in monteuna grandissima quantità, se ne alluma, checchessia. (Ai.behti.)
un buon numero. Gli Arabi le fanno) COAGULAMENTO, COAGULA-seccare all’aria per poi mangiarle coi ZIONE. Indicaronsi per lungo tempodatteri. Nelle Indie si fa grande commer- con questo nome tutte le operazioni mer-cio delle loro uova. (Ci.oquet.) cè le quali un corpo liquido [lassava allo
CO. Alcuni scrittori parlano d’ una stalo solido, nel qual significato questispecie d’ellera conosciuta alla China con vocaboli applicavausi anche alla cri»lai—
questo nome, la cui corteccia sommini-stra un tiglio che può servire a farne te-lerie ; ma è certo difficile il credere a
lizzazione dei sali. Ora pero usansi niun numero assai minore di casi, cioè :i.° quando un liquido s’ intorbida e pa-
lale proprietà d’ uu’ elleru. .Egli è più re si rappigli uelfinteru sua massa, seb-