bene ciò non avvenga realmente che aduna parte di questa massa medesima,talché il risultamento della coagulazionealtro non è che un miscuglio di parti so-lide e liquide come si osserva in ispecialmodo se i liquidi albuminosi vengonoesposti all’azione del calore; 2. 0 quandoriunendo due liquidi presentano questiil medesimo fenomeno di coagulamento,come versando un acido nel latte, il clo-ruro di titanio nella infusione di galla, ilnitrato d’argento-nell’acido idroclorico,o riunendo due soluzioni alcaline di al-lumina e di silice : nei quali ultimi casiperò il vocabolo coagulamento di radosi adopera. (Chevreul.)
COAGULANTE, dicesi dell’ azioneche coagula. (Alberti.)
COAGULATIVO, si chiama ciò cheha la proprietà di far coagulare qualchesostanza. (Alberti.)
COAGULO. Generalmente dicesi ditutto ciò che serve a rappigliare il latte.V. CAGLIO, PRESAME. (ALBERTI.)
Coagulo del sangue. Quella sostanzasoda che formasi nel sangue abbandona-to a sé stesso per la separazione dellamaggior parte del siero. Componesi difibrina e di materia colorante (V. fibrinae sangue ). (G.**M.)
COAK. Viene scritto da molti in talguisa il nome inglese del carbon fossiledepurato dalle sostanze volatilizzabiliche conteneva, il quale però noi scri-veremo nel modo ordinario, cioè comefanno gl’ Inglesi, cioè coke ( V. questaparola). (G.**M.)
COBALTO. La maggior parte dei mi-nerali di cobalto servono a preparare lazafferà, lo smalto e 1’ azzurro. Sembrache il primo a riconoscere i vantaggi delcobalto sia stato Cristoforo Schurer diPiatte, il quale, nel i54o, concepì ilpensiero di sperimentare in una fabbricadi vetro che possedeva la miniera di co-
Cobalto
balto e ne ottenne un bel colore azzur-ro. Il nome di cobalto venne da Cobold ,nome che i superstiziosi minatori delMedio-Evo davano ad un cattivo geniodelle miniere, ed il quale venne applica-to forse a questo minerale per la fallaceutilità che prometteva. Le applicazionidappoi fattesi del cobalto lo resero real-mente vantaggioso.
Il cobalto trovasi in natura combi-nato a molte e diverse sostanze, ma isoli minerali di cobalto che formino deiCloni tanto voluminosi da meritare loscavo, sono il cobalto arsenicale ed ilgrigio.
Questo metallo appartiene piuttostoai terreni primitivi che ai secondarii ;trovasi principalmente nelle montagneprimitive stratificate, come gli gnesii, imicaschisti, ec. Accompagna per lo piùaltri minerali e principalmente quellidi bismuto, d’arsenico, di niccolo, di ra-me grigio, ec. e soprattutto d’argento.
Si trova pure il cobalto, ma più di ra-do, in filoni che attraversano dei terrenievidentemente secondarii, come quellodi Riegelsdorf nell’Asia , di Frankbergsull’Eder e di Bieber nella contea d’Ha-nau. Questi Cloni sono composti di sol-fato di barite, di quarzo e di calce car-bonata. Il cobalto allo stato d’ossido ro-seo, nero e grigio, ed unito ad un pocodi niccolo e di bismuto, vi è disseminatoqua e là in ammassi separati da spaziisterili. Questi Cloni attraversano deglistrati di calce carbonata compatta, dicalce solfatala, di schisto nero piritoso,e finalmente di schisto bituminoso, checontiene del rame e presenta spesso im-pronte di pesci, la quale disposizionemerita d’essere distinta tanto pel ramejuanto pel cobalto che essa contiene.
Trovatisi minerali di cobalto che pos-sono essere scavati utilmente principal-mente in Ispagna nella valle di Gistau,