sopra ed al levante dei villaggi del Piane di S. Giovanni, ed in lina montagnacomposta d' una roccia leldspatiea. Iviil cobalto è in tiloni che attraversanoun banco di scliisto nero, friabile e spes-so bituminoso, avendo dapprima un cen-timetro di grossezza ed allargandosi poilino ad acquistare quasi due metri diprofondità ; la parte superiore è for-mata di cobalto ossidato, 1’ arsenicalenon si trova che nella inferiore del fi-lone. In Francia, nella valle di Luchon ,in mezzo ai Pirenei , e vicino al villaggio -di Juset, questo cobalto è in un filone diquarzo che attraversa tuia montagna disehisto ferruginoso. Nella valle presso ilvillaggio di Saint-Marnet si è stabilita unafabbrica di zafferà e di smalto o azzurro.Presso Santa Maria alle miniere, neiYosgi, il cobalto è in filoni regolarissimied ha per matrice la calce carbonata cri-stallizzata. In Isvezia a Tunaherg ed aLos, i filoni che contengono il cobaltosono angusti, ma si allargano c si ristrin-gono successivamente, per lo che sonodetti filoni a corona. In Norvegia , aModau ; in Sassonia, ad Annaberg , sitrova in dendrite in una matrice quar-zosa ; cd a Seheneeberg ove incontrasiin una matrice di quarzo e selce di agatarossastra.
La maggior parte dei minerali di co-balto servono a preparare la zafferà, losmalto e 1’ azzurro nei modi che abbia-mo veduto agli articoli azzurro di smal-lo e cobalto del Dizionario : indichere-mo qui rapidamente alcune particolalilà più minute sulle operazioni cui lo siassoggetta per ottenere i suoi varii pro-dotti.
I minerali di cobalto contengono solita-mente degli arseniuri e solfuri di cobal-to, di niecoio, di ferro, e spesso di bi-smuto di e rame e spesso anche di piom-bo e d’antimonio. Sono talora in cristalliSujìjjl. Dii,. Tecn. I ". / A .
Cobai,to ij3
più o meno voluminosi, come a Tuna-berga, talora divisi nella ganga ; in ognicaso assoggettansi dapprima alle opera-zioni preliminari che sono comuni a tuttii minerali ( V. acciaccare, lavacro, fe-stf.li.o ).
Quando sonosi ottenuti con questeoperazioni i cosi detti schlicli , assogget-tansi questi all’ arrostimento compiutose non contengono che piccole propor-zioni di ròccolo ; nel caso vontrario l’ar-rosti ni 6ntu dev’essere moderato, affinchènella fusione si separi dell’arseniuro diròccolo e non rimanga nello smalto di(pud metallo.
Si fa 1’ assortimento del minerale dicobalto in una fornace, il ciò suolo pia-no e rettangolare, costrutto di mattoni,è largo 2 metri e lungo a’ n ,yu ; la voltaè alta 3a centimetri sul lato e /j8 cen-timetri nel mezzo, ed è curva all’ e-slremità ; la porla ò larga i'",o(i edalta un’asta di ferro rotonda
mobile sopra un asse posto di traver-so serve a poggiarvi l’asta del liavo-lo, col quale 1’ operaio agita lo schlicb ;il focolare è all’ altro capo ; la fiammapercorre il fornello ed esce per la porta,per la quale si carica che è coperta d’onamappa a due uscite, runa che comunicacon ini canale di micaschisto, lungo f\jmetri, il quale conduce a vaili piani distanze alla parte supcriore delle quali viha un cammino per dare slogo ai vaporinoli condensati. L’altra apertura comu-nica con un calumino iniuiiLo J un regi-stro e serve a dare uscita ai vapori clu:non sono penetrati nel canale. Quandola fornace è riscaldata per sei ore all’ in-circa vi si gettano tre quintali di schlicbalquanto umido affinché non venga tra-scinato dalla corrente d’ aria, stenden-dolo in islrali uniformi sul suolo e agi-tandolo ad ogni qual tratto con un ria-volo. Nelle prime cinque o sei ore mu-2 3