l8o COCCHIUME
chiume conico di latta che mettesi nelforo della botte ; 3, d’un recipiente Dnel quale si ammassa la spuma ed il vi-no ; questo recipiente ha due apertureg,h, con turaccioli di sovero, ed è chiusoalla parte superiore con un coperchio i.
Per usare quest’ apparecchio se locaccia nel foco della botte sino al coc-chiume, se lo fissa stabilmente e si lutaposcia con diligenza il contorno dellacommettitura del turacciolo con sevo,con luto di farina di semi di lino, osimilmente. Levasi allora il turacciolodell’ imbuto A e versasi per questodel vino nella botte, sino a che questasia piena ; si ottura esattamente 1 ’ imbu-to e mettesi nel recipiente D del vinofino ad un terzo della sua altezza. Sivede ora che il vino fermentando faràsalire, il gas carbonico e la spuma peltubo ricurvo che va alla parte inferioredel recipiente D. Siccome abbiamo ve-duto che questo contiene una certaquantità di vino che tiensi alla stessaaltezza anche nel tubo ricurvo, il gassarà costretto per poter fuggire a rispi—gnere la colonna di vino contenuta nelsecondo braccio F del tubo ricurvo epassare attraverso del liquido che pre-merà sempre su di esso con varii pol-lici di pressione e formerà in tal gui-sa una specie di valvula idraulica. Laspuma cacciata dalla botte dal vino chevi si introduce, passerà attraverso deltnbo e verrà alla superficie del vino checontiene il recipiente D.
Affinchè il gas non trovi una uscitaper l’imbuto A quando si riempie labotte, il tubo che vi fa seguito sarà ditale lunghezza da rimanere sempre im-merso nel vino. Nei primi giorni con-verrà aggiugnere del vino alla botte 1per lo meno due volte al giorno, e porreuna scodella od un tondo al dissotto delrecipiente 1 ), perchè il vino che potesse
, Coccina
uscire pel tubo g che lasciasi aperto nonvada perduto •, e se lo mette in un vasoa parte o lo si adopera pel riempimen-to. Si leverà anche la spuma che si tro-verà in D.
Quando la fermentazione tumultuosasarà compiuta si aprirà il turacciolo hper far uscire dal recipiente D il vinoche vi si attroverà e si metterà dell’acquain sua vece. Si laseerà in tal guisa 1 ap-parato sino a che si potrà mettere il suococchiume alla botte ; e si potrà anchelasciare sempre sulla botte questo appa-rato, che chiude ermeticamente quantopotrebbe farlo il miglior cocchiume.
L’apparato dee farsi di latta ed eccole sue dimensioni. Altezza totale del tu-bo A 52 cent -; al dissotto del turaccio-lo i 6 cent - ; al disopra del turacciolo3 2 ceat.; diametro del tubo A g'"'"; altez-za dell'imbuto 2 y mm -, larghezza delPim-buto alla parte superiore altezza
del turacciolo conico 33 m, “; diametrodel turacciolo alla sua parte superiore48 m,n ; alla parte inferiore 36™"“; al-tezza del recipiente D i 89 mm ; diametrodi esso 8 cenl> ; diamelro del tubo ricurvoB 2 y"‘ m diametro del secondo ramo Fdel tubo ricurvo questo tubo de-
vi essere più alto che il vaso D. I tubi,g e h sono lunghi iy mm , ed hanno il dia-metro 6""”5. Il coperchio i del vaso puòessere a cerniera e adattarsi liberamentesulla bocca del vaso. Vi si puf» sostituireun pezzo di tela.
(Rozier—Masso* Four—J. Cii.IIerpin—II. Gaiti-tier de Ci.aubry.)
COCCIA. Chiamasi il guscio dei te-stacei o delle conchiglie.
(Alberti.)
COCCINA. Nome che si è propostodi dare al principio colorante della coc-ciniglia, del chermes animale e del car-mino ( V. carmina ).
(Di*. delle solerne mediche.)