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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cocco

della mandorla, quanto il succhio del- :1’ albero, eh* ti leva incidendo la spata iche inviluppa i fiori, danno differenti :bevande vinose e liquorose. Il vino che 1risulta dalla fermentazione del succhio è ìpiacevolissimo nei primi giorni [e puòubbriacare ; stillandolo somministra una :acquavite molto gagliarda ; se ne puòanche aver dell’ aceto lasciandolo in-forzare.

Questa sorta di vino o di liquore, det-to souva, è caro per la ragione che peraverlo conviene perdere le frutta ; per-ciocché lo spadice che porta i fiori nonricevendo più il succhio necessario al suocrescimento, perisce pel diseccamentodella spata.

Se il succhio del cocco viene assog-gettato allo stesso lavorìo del vesou , osucco della cannamele, si ottiene unozucchero che si adopera come quello dicanna, al quale peraltro è assai inferiore.

Giusta le relazioni dei viaggiatori, iGiavesi mangiano molti cocchi, e avida-mente bevono l’acqua zuccherata che essicontengono prima d’ essere maturi. Inquanto alla mandorla, hanno un mododi prepararla, mercè del quale ne di-struggono la parte nociva ; ne fanno unazuppa col riso e col cavi, che è un mi-scuglio di differenti droghe, dominando-vi principalmente il peperone : v’ ag-giungono anche la curcuma.

Considerato così il cocco nelle varieapplicazioni delle sue parti gioverà orafar conoscere la composizione delle suefrutta. Vennero queste analizzate da Bran-des secoudo il quale contengono : 0,49di inviluppo fibroso esterno, 0,21 di gu-scio duro, o, 3 G di polpa di cocco e 0,0 3di acqua che trovasi nell’interno del frut-to. Brandes analizzò disgiuntamente tut-te le parti del cocco, ci limiteremo a ci-tare i risultamenli generali da lui ottenu-ti. L’ acqua interna del frutto è fluidis-

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sima, ma non perfettamente limpida, haun sapore scipito, alquanto zuccherino asalato ; il suo peso specifico è 1,0 5 ; con-tiene 85 per cento di acqua comune eriscaldandola lascia deporre 2 per centodi albumina coagulata. Evaporandola asiccità e trattando il residuo coll’alcoole,questo scioglie una piccola quantità diresina, oltre ad un corpo estrattivo deli-quescente e precipitabile tanto coll’infu-sione di noce di galla che col sotto ace-tato di piombo. 11 suo peso è 0,12 diquello del residuo secco. La parte di ma-teria insolubile nell’ alcoole non è che0,02 del peso del residuo ed è anch’es-sa precipitabile dal sotto acetato di piom-bo , o dall’infusione di noce di galla.Questo succo tiene inoltre del malato edel fosfato di calce e piccola dose di ma-lato di magnesia. Nel cocco immaturo lamateria insolubile nell’ alcoole è più ab-bondante. La noce del cocco è invilup-pata internamente d’ un denso strato dipolpa, che forma la parte comestibile, eche, secondo Brandes, contiene 0,06 difibra polposa ; circa 0,25 d’una grasciacristallina analoga al sevo che tiene unsesto del suo peso di eiaina ; poca albu-mina e glutine, un poco di zucchero, e,per quanto sembra, le stesse sostanze pre-cipitabili dal sotto acetato di piombo edall’infusione di galla che trovansi nel-l’acqua del frutto ; inoltre de’fosfati, sol-: fati e malati di potassa e di calce. Il pe-1 so dell’ acqua contenuta in questa parte: della noce è circa 0 , 45 -

II cocco del Brasile (Cocos buiirra-1 cea inermis. Linn .) è una specie indi-gena delle Anlille, ma che si è naturaliz-i zata e coltivasi molto nei dintorni del

■ Capo-francese a San Domingo. Se ne

• vendono le frutta sui mercati del Capo,

■ dove i Negri le comprano per trarne'una

• specie di burro comprimendo la polpa- che circonda i cocchi o le noci delle mau-