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Tomo XIX. [Supplimento.]
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OoCI.BUUA

di questa pianta che si conoscono ricor-deremo qui le seguenti soltanto :

La coccoloba aurifera (Coccoloba au-rifere i, Linn.y forma nel suo paese natioun grande e bell’ albero il cui legno èinternamente rossigno, e le frutta di co-lore porporino, grosse quanto una pic-cola ciliegia, di sapore dolce addetto.Vendonsi ai mercati in America . Il le-gno fatto bollire nell 1 acqua dà un belcolor rosso. L 1 estratto secco della cor-teccia è simile alla gomma riso nell 1 ef-fetto e nell 1 apparenza, ma ne è diversopei caratteri chimici. Secondo il Bostoc,essa contiene 5 o parti di legnoso, 4 i diconcino 4 1 e 9 di materia balsamica.

La coccoloba pubescente (Coccolobapubescens , Linn., 1 . Cresce alla Martini-ca nelle foreste delle montagne e si alzada 60 a 80 piedi da terra; ha un legnodurissimo, pesante, rosso, cupo, quasiincorruttibile, che si adopera per farnepalafitte, con grande vantaggio, dappoi-ché la parte di esso che ficcasi in terradiviene dura quanto il sasso. Dicesi chele sue frutta siano buone a mangiarsi.

La coccoloba di foglie svariate Coc-coloba diversifolia, Jacq .). Arboscelloalto da 10 a 12 piedi le cui frutta, dellagrossezza d’una piccola ciliegia, conten-gono una polpa molle d 1 un bel colorporporino e di sapore molto simile aquello della coccoloba aurifera, ma unpoco più acide, pel che sono tenute inpregio dai contadini e dai ragazzi. Cre-sce a San Domingo sui fianchi boschividelle montagne. Mangiansi pure le frut-ta della coccoloba a fiori bianchi checresce anch 1 essa a San Domingo.

(PotRET-A^TOXIO IillUCAl-ASSI.)

COCLEA V. VITE D 1 ARCHIMEDE.

COCLEARIA. Genere di piante er-bacee la massima parte indigene all’Eu-ropu, fra le quali possono alcuu poco in-Suppl. Dij,. Tecn. T. A .

Coci.euìia i8q

teressare il commercio e le aiti le dueseguenti.

La coclearia officinale ( Cochleariaofficinalis. Limi.A Cresce spontaneasulle live del mare in Italia, in Norman-dia e in Bretagna e lungo i ruscelli neiPirenei ; fiorisce nel maggio, giugno, eluglio e forma l 1 oggetto di un qualchecommercio e talvolta anco d' una colti-vazione particolare, attese lesue proprie-tà medicinali. Volendo coltivarla deesiporre in terra il suo seme appena èmaturo, in un solcu profondo 5 a fipollici, volto al settentrione, tenendoadacquato il terreno. Le foglie di questapianta che hanno un sapore acre ed al-quanto amaro mangiatisi da alcuni ininsalala, ed usuasi in medicina per leloro proprietà antiscorbutiche ; con essee con alcoole preparasi lo spirito di co-clearia che è assai utile nella cura delleulceri scorbutiche ; e queste foglie stessefanno parte del siroppo di vino antiscor-butico. In tutte queste preparazioni sihanno ad usare fresche, imperocché sec-candosi perdono ogni loro proprietà.

La coclearia armoraeciu (Cochleariaarmoracia , Linn. ), detta anche cren,cresce lungo i ruscelli in Italia, in Francia ,nella Svizzera , neirAIemagtia, in Inghil-terra, ec. La sua radice é bianca e lungaed ha un sapore acre e molto acuto, sic-ché in molli paesi usasi quando é frescaraschiata e posta in aceto per condirele vivande, come si fa della senapa. Pro-pagasi per radice ed è facilissima a col-tivarsi. Sta egualmente bene in terrenosciolto ed in luogo piuttosto tenace, ab-benchèil primo meglio le convenga, pur-rche sia ricco e fresco. Prima di piauturequesta coclearia deesi rivoltare il suolocolla vanga, e metlonsi le radici in tetranell’autunno ud in piimaveru. Allorchési levano di terra le radici per uso deliatavola si staccheranno tutti i polloni chea 5