CoKS
nosi. Nei duellimi casi occupa menovolume del carbon fossile da cui pro-viene; nel terzo, ne occupa tanto di piùquanto maggiore è il suo rigonfiamento.
I coke polverosi e in fritta sono neri,poco splendenti, più omeno friabili, sem-pre molto compatti e difficili ad abbru-ciare. Il coke rigonfiato è del pari neroquando è ridotto in polvere; ma in massaè grigio, con riflessi metallici di color gri-gio d’ acciaio; si sgretola più o meno fa-cilmente; è leggiero comparativamenteal carbon fossile ed agli altri coke; siaccende facilmente, ed abbrucia senzadifficoltà sino alla compiuta sua distru-zione.
Questi diversi carboni però non ab-bruciano bene che in grandi masse; masiccome abbruciano senza fiamma, cosidanno una temperatura locale molto e-levata ; e siccome lo loro densità è mol-lo superiore a quella del carbone di le-gna, cosi questo calore è assai più soste-nuto. Egli è per questo motivo che ilcoke viene impiegato con tanto vantag-gio nel trattamento del ferro e nei lavo-ri di fusione in crogiuoli. D’ altra partela facoltà irradiante del coke incande-scente sembra assai superiore a quelladi tutti gli altri combustibili ; ciò chespiega la sua superiorità in tutti i riscal-damenti a focolare aperto.
La preferenza accordata al coke sulcarbon fossile per uso domestico, derivasemplicemente da considerazioni di co-modità. Il carbon fossile produce, comeè noto, una fiamma fuligginosa ed odo-rosa che disgusta. Il coke al contrarioabbrucia senza fiamma nè fumo, nondiffonde alcun odore, e offrirebbe tutti'i vantaggi del carbone di legna se si ac-cendesse con pari facilità.
Daremo qui in prova di quanto di-cemmo il seguente confronto fra i risul-tamenti ottenuti in due focolari assolu-
Coilr aor
tamente uguali bruciando nell' uno dellelegna e nell'altro del coke.
Focolare riscaldatocon legna
Focolare riscal-dalo con coke
A 5 ore.. 9 gradi
5 .. 9
6 . . . . io
G . . 11
'}•••• 11
7 . . ao
8 . . . . 1 3 i/ a
8.. 16
9 ■ • ' 5 ’/■
9 ■ • 17 ’/a
10 .... 16
10.. 18
IO ‘/a . 17
IO 19
Indagatisi con esattezza i pesi deicombustibili trovaronsi essere di 7 3 chi-logrammi per le legna e a4 pel coke. AImomento in cui fecesi 1' esperimento ilprezzo di quella quantità di legna era di3 (r -, 5 o c quello del coke di i fr -,8o. Per-ciò con i fr -,8o di coke si ottenne un ca-lore pressocchè doppio di quello otte-nuto con 3 fr -, 5 o di legna.
Nei grandi focolari può bruciarsi ilcoke solo, ma nei piccoli fa d’ uopo ag-giugnervi un poca di legna. I cammininon abbisognano perciò di alcun cangia-mento, ma solo di aggiugnervi una grataleggera sulla quale poncsi il coke.
Queste ultime considerazioni non ba-sterebbero per giustificare 1’ estensionedi questo articolo ; sicché la prepara-zione del coke vi sarà piuttosto esami-nata ne’ suoi rapporti col trattamentodelle miniere di ferro.
Nel lavorìo delle miniere di ferro,non si può adoperare il carbon fos-sile naturale, tanto perchè trovandosiesposto al calore si fonderebbe e pro-durrebbe per tutta l'altezza dei forni