Band 
Tomo XIX. [Supplimento.]
Seite
205
JPEG-Download
 

Core

intorno alla base, u soltanto So a 0ocentimetri alla sommila. La sua altezzaè di un metro. Intorno a questo cammi-no si prepara il suolo nel modo ordina-rio, poscia si segna intorno ad esso uncircolo a sei piedi dalla sua base nel qualesi dispone il carbon fossile. Il primo stratodee essere format» di grossi pezzi, postiin maniera da lasciar libero 1’ accesso al-l’aria. SLricoprono questi grossi pezzi dipiccoli frantumi collocati in piano, e sipone su questo strato un nuovo letto dicarbon fossile in grozzi pezzi, che si ri-copre al pari di carbon fossile minuto.Si continua in tal modo sino a che lacarbonaia sia ultimata. Si passa quindia ricoprire tutta la superficie dei car-bon fossile di uno strato di ceneri e dipolvere umettata, affinchè abbia consi-stenza.

Terminati questi lavori, si getta nelcammino delle legna o del carbon fossileacceso; il fuoco si comunica tosto pertutta la carbonaia, e il fumo esce in co-lonna densa per 1’ orifizio del cammino.A misura che la copertura di ceneri sifende, si dee ripararla con ceneri umidedie si debbono sempre tener pronte aquest’ oggetto. Si riconosce quando laoperazione è prossima ad ultimarsi dal-la scomparsa del fumo e dall’ apparizio-ne di una fiamma azzurrognola. Quandoauco questa scompare, bisogna estingue-re il fuoco, il che si ottiene coll’otturareI’ orifizio del cammino con un disco dighisa.

Egli è evidente che questo camminonon ha per oggetto che di rendere piùregolare e più attiva la corrente. All’ariache se ne sfugge subentra quella che at-traversa la carbonaia in tutti i sensi,[lassando per le piccole fessure della co-pertura di ceneri, e quindi attraversoagli strati dei carbone grosso, e final-mente pegli orifizii dello stesso cammino.

Siij>i>l. Dn. Tecn. T. V.

Coll* v 2"5

Questa maniera di carbonizzazioneè ora adottata in molli luoghi, dove vie-ne applicata indistintamente ai carbonifossili grassi e ai magri ; ma vi si sonofatte delle piccole modificazioni, che sidebbono attribuire alla maniera con cuisi comportano alati ni carboni fossili. Infatti nelio Staffordshire , Deaumont eDufrènoy hanno osservato che gli ope-rai si accontentavano di collocare intor-no al cammino i più grossi pezzi di car-bon fossile, e verso la circonferenza i piùpiccoli. Eglino accendevano il fuoco ericoprivano la carbonaia di carbon fos-sile o di coke minuto per moderare lacorrente, avendo cura di conservare al-cune aperture per 1’ eccesso dell’ aria.Quando la carbonizzazione è compiuta,si scopre ii coke e io si estingue bagnan-dolo con acqua. Si crede die la propoi-zione dell’ acq^ia che si .adopera abbiadell’ influenza s'ulla quantità del coke.Questo metodo è ben più spedito diquello di Wilkinson, poiché il coke vie-ne apparecchiato in i!\ Ol e ; ma esso deeperò essere meno produttivo.

Con questo sistema di carbonizzazio-ne si ottiene un poco più di coke che colmezzo delie carbonaie semplici ; il pro-dotto può ascendere al fio per roo de)carbon fossile.

Tutti questi metodi possono appli-carsi indifferentemente, tranne piccolemodificazioni, ai carboni fossili in grossiframmenti ; ma accade spessissimo che lafacilità ohe si ha nel mettere in commer-cio questi carboni fossili,determina i prò -prietari delle fucine a destinare alla pre-parazione del coke soltanto quelli in mi-nuti [jezzi. In questo caso sarebbe impos-sibile di far uso degli anzidetti metodi acagione del piccolo spazio che rimarreb-be nella carbonaia pel passaggio dell’arianecessaria per la combustione. Si puòperò ottenere l’intento col disporre le2 7