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Tomo XIX. [Supplimento.]
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SoG Coke

carbonaie in modo da lasciarvi le neces-sarie correnti, come si è fatto allo stabi-limento di Janon presso Saint-Etienne,dove si è imaginato un metodo sempli-cissimo descritto da de Laplanche. Egliè evidente d* altronde die questo nonpuò essere usato che coi carboni fossiliche si fondono, i cui frammenti sono s\i-scettihili di riunirsi insieme al fuoco, inmodo da fornire del coke in pezzi volu^minosi.

Non si dee però imaginare che si abbiaad ottenere del coke di egual qualità, tantoadoperando la polvere di carbone, quantoil calbon fossile in pezzi. E evidente cheil primo dee contenere maggior quantitàdi sostanze terrose del secondo. Basteràper dimostrarlo avere sottocchio le dueanalisi seguenti di (Juenyveau fatte sopra«lei coke preparato a Creusot con unastessa qualità di carbon fossile. L’ unoprocedeva dal carbon fossile in pezzi car-bonizzati nelle ordinarie cai bonaie, r al-tro da minuli pezzi carbonizzati nel for-no (a).

Coke «li pezzi Coke «ligrossi frantumi.

Carbone .... 96,7 .., . 89,24Silice, allumina,

calce e ossido

di ferro . . . 5 ,o .... 10,76Zolfo. 0,5 .... 0,00

3 00,0 ... 1 00 , 00 .

A Janon il carbon fossile minuto sicarbonizza in carbonaie coniche o pri-smatiche. Ea scelta tra le due forme èdeterminata dallo spazio che si p,uò oc-cupare.

Le carbonaie prismatiche possono a-vere da 5 o a 60 piedi di lunghezza so-pra 3 e mezzo d’ altezza. La larghezza

(e) (Ann. delle Miniere, n.° i 3 a, p. 441).

Coke

è di 4 piedi alla base, e di 2 piedi sol-tanto alla sommità. Per costruire questocarbonaie, si pone una tavola sul suolocon un’ inclinazione conveniente, appog-giandola su due leve di ferro poste al didentro e piantate in terra. Questa tavolaforma uno dei piccoli lati del prisma. Ilati lunghi si ottengono ponendo altre ta-vole contro di questa, ed assicurando leune afle altre col mezzo di uncini. Final-mente, per sostenere queste tavole sipiantano in terra delle leve di ferro ditratto in tratto. Quando i lati lunghi giun-gono a io o 12 piedi, si chiude provvi-soriamente il prisma con una tavola simi-le alla prima.

Tutte queste tavole hanno dei fori cheservono a ricevere delle pertiche conichedestinale a formare in seguito i canali perla corrente dell’ aria. Il sistema inferio-re, consiste in una grande pertica para-iella ai maggiori lati del prisma, e di al-tre pertiche più piccole perpendicolari aquesta direzione, che vanno ad appog-giarsi sulla principale. Quando questepertiche sono a posto, si versa nella cas-sa uno strato di carbon fossile.

Questo dee aver subito un umetta-mento perchè possa acquistare consisten-za. A questo scopo lo si stende sopraun’ aia, vi si aggingne dell’acqua e lo sirimescola cou un rastrello. Il carbon fos-sile cosi umettato viene gettato nel pri-sma, disteso col badile, e quindi battutofortemente con un largo pestello. Quan-do lo strato è giunto all’altezza delle pri-me pertiche se ne dispone un’altra linea ;ma queste debbono essere verticali, edappoggiarsi sa alcune punte per forma-re i cammini della carbonaia. Vengo-no assicurate al loro posto, formandointorno alla loro base un piccolo cono dicarbon fossile ben battuto. Egli è chiaroclic queste pertiche debbono oltrepassarealcun poco l’altezza del prisma. Si deve