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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Coke

in seguito occuparsi della seconda lineadelle pertiche orizzontali, le quali, relati-vamente alla situazione dei buchi, debbo-no avere una direzione obliqua perchèpossano appoggiarsi su quelle verticali.Si aggiugue carbon fossile sino a chegiunga all’ altezza di questo nuovo pia-no, quindi si attende alta terza ed ulti-ma linea delle pertiche orizzontali. Que-ste non hanno bisogno di essere posteobliquamente, e si trovano disposte pre-cisamente come la prima linea, ad ecce-zione della grande pertica che non èpiù necessaria. Si dispongono solo tantepertiche quanti sono i fori ; e che vannoad appoggiarsi sulle pertiche verticali. Ciòfatto, si riempie intierameute il prisma dicarbon fossile.

Le pertiche adoperate debbono esse-re di 3 o 4 pollici di diametro, ed ave-re all’ estremità esterna un anello cheserve per estrarle.

Quando il prisma è riempiuto di car-bon fossile ben battuto, si ritirano que-ste pertiche successivamente ; comincian-do da quelle verticali c proseguendo dal-l’alto al basso. Un operaio solo può levarfuori le piccole; ma per estrarre le gran-di ve ne occorrono molti, e talvolta sinoa cinque o sei. Si levano via in seguilotutte le tavole, e se ne fa uso per allun-gare la carbonaia, seguendo sempre lostesso metodo, sino a che abbia 5 o a Copiedi di lunghezza.

Per accendere la carbonaia si formanodi distanza in distanza dei piccoli muc-chi di carbon fossile di mezzo piede dialtezza sopra i fori superiori. Questocarbon fossile dee essere in pezzi di mez-zana grandezza, bene scelto, e posto collapiunta al basso per lasciare lo spazio ne-cessario alla corrente d’aria. Si pongonoin seguito in questi ammassi alcuni piezzidi carbone acceso, ciò che basta per ac-cendere successivamente tutta la massa.

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Quando questa è accesa, la si sorvegliaper tener liberi i canali, e per otturaredella piolvcre tutte le fessure che venis-sero prodotte da una combustione tropi-po celere.

Qualche volta prima di estinguere lacarbonaia si fa giungere dell’acqua noicanali inferiori ; il che non dee essereeseguito se non dopio che la fiamma òcessala interamente, quantunque la mas-sa sia ancora incandescente. Al momen-to in cui il vapore d’ acqua attraversa ilcoke, appaiono nuove fiamme dovute al-la combustione del gas idrogeno carbo-nato, e dell’ossido di carbonio, formatisiper la decomposizione dell’ acqua piro-dotta dal carbone. Nello stesso tempo sisente anco un odor d’aglio molto spde-gato.

Finalmente si estingue la carbonaiaricoprendola di terra e otturando i foricon diligenza. L’ operazione dura da Ga io giorni. Il carbone rende 5 o per 100di coke d’ ottima qualità. Questo cokeha tutte le proprietà litiche di quello cheviene dai carboni fossili in pezzi. E alpari di esso un poco rigonfio, in p>ezzivoluminosi, in modo che occorre dirom-perli ; ha la forma del cavolo fiore, losplendore metallico e il color grigio dei-fi acciaio, che caratterizzano i coke dibuona qualità.

Il consumo del carbon fossile per ac-cendere le carbonaie , è maggiore diquello che si crederebbe. Ghigne ad undecimo del carbon fossile ridotto in coke.Si piuò evitare una parte di questa per-dita disponendo altrimenti le carbonaie;poiché quando si dà ad esse la formaconica, la spesa per questo oggetto sitrova ridotta ad un quarantesimo.

E facile comprendere in quid modo siformino le carbonaie coniche Le railni-naie coniche debbono avere 1 2 piedi <fTdiametro alla base, 7 piedi di diametro