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La pelli prspnrate convanienlematitre passata ili nuovo, come si è detto nelDizionario , per l’acqua di calce, possonofarsi seccare affatto o in parte soltanto,prima di assoggettarle alla ebollizione, enon è lo stesso attenersi all’uno o all’al-tro di questi metodi. Siccome la calceha una influenza indubbia sulle materiedestinate a fare la colla, così essa agevolaJa dissoluzione delle sostanze gelatinose,e cangia in sapone insolubile le parti digrascia ehe contengono ; questo saponeseparasi meglio che la grascia dai bagni,e la colla che ne risulta suol essere piùlimpida, ma più fragile e meno buona peilavori del legnaiuolo. Perciò quando lacolla non deva servire a quest’arte, saràutile farla con sostanze non affatto sec-cate, poiché contengono della calce cau-stica. Se si volesse fare della colla perfet-tamente neutra, converrebbe lasciare lematerie prime esposte ad una lunga ven-tilazione dopo la loro infusione nell’ a-cqua di calce ; ma in tal caso converreb-be farle macerare nell’ acqua per circa•a4 01 e prima di porle a sciorre sul fuoco.DiSciolgonsi allora prontamente essendoben penetrate dall’ acqua che opera sututta la loro massa al momento in cui lasua temperatura s'innalza. In caso diver-so l’azione dell’acqua non avanzerebbedie dalla periferia verso il centro e sa-rebbe molto più lenta. Se si volesse pre-parare della colla alcalina con materieneutre, converrebbe, mentre sono disciol-te, aggiugnervi un poco di latte di calcopreparato di fresco. La sua separazionesuol farsi con grande lacilità e senza tur-bare la limpidezza della colla.
La dissoluzione delle materie gelati-nose operasi in caldaie di rame a dop-pio fondo, riscaldate in parte a bagno-maria ed in parte a vapore. Questa ma-niera di cottura costa lo stesso che quel-la a fuoco nudo, e dà uh bel prodotto,
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guarentendo dagl’inconvenienti che ri-*sultano sempre in quel modo. Perciò ilmetodo indicato nel Dizionario , col fai*so fondo bucherato non si deve adotta-re se non che allorquando manchino lecaldaie a doppio fondo.
Sciolte le materie nel modo e colleavvertenze indicate nel Dizionario , sifanno colare per una doccia in uno stac-cio posto sopra ad una tinozza riscaldatadapprima con acqua bollente, in cui essesi filtrano, ed ove lasciano deporre le im-purità che separansi decantandole primache si rapprendano, ciò che ritardasiquant’è possibile, coprendo la tinozza conun coperchio di legno e con coperturedi lana ; talora questa tinozza si fa dimetallo a doppie pareti, e mantiensi cal-da con una corrente di vapore, o conacqua calda. Se la caldaia non fosse po-sta ad altezza maggiore del serbatoio, inguisa che la gelatina vi potesse scorrerecol suo peso, converrebbe traimela conuna tromba o con un sifone, che dovreb-bersi poscia nettare tosto con acqua bol-lente.
Dopo che si è fatta colare una primaporzione della colla, tutte le materie ge-latinose non sono interamente disciolte,conviene aggiugnere dell’ acqua bollen-te, e continuare 1’ operazione levandola colla appena si è formata, poiché stan-do al fuoco si colorisce. Ripetesi la stes-sa operazione una terza volta, ed il resi-duo mettesi poscia in sacelli di tela,mentre è ancor caldo e si spreme in unostrettoio per levarvi il resto del liquido.
Colla forte di ossa. Sapevasi da mol-to tempo che le ossa contenevano al paridella pelle e delle membrane della gela-tina che è il principio costituente dellacolla forte ; equindi tentossi più volte inogni parte d'Europa di estrarre con pro-fitto questa preziosa sostanza nascostasotto un invoglio duro, difficile adattae-