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Tomo XIX. [Supplimento.]
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presto si avvide come la cosa non po-tesse altrimenti accadere conlinuando adoperare con quell’apparato, imperocché,ad onta di tutte le cure che si avesserodi mantenere il termometro ed il mano-metro ai gradi di calore ed alla pressió-ne convenienti, il liquido nell’internodel vaso era tuttavia di continuo esposton differenti temperature, del che potè ilBriers assicurarsi adattando un secondotermometro al basso della caldaia,per gui-sa che comunicasse irhmediatamente conquella parte del liquido che occupava ilfondo, ed era la prima a ricevere l’azio-ne del fttoCo ; quando il primo segnavaaSo° di Fahrenheit quello inferiore oscil-lava fra i a58 e a 6 o° e variava secondoche apvivasi più o meno la porta del for-nello, e quando attizza vasi il fuoco. Anchela riduzione delle ossa andava soggettaalla stessa irregolarità, poiché quelle chetoccavano le pareti del vaso non eranoridotte come quelle poste nell’ interno,ed inoltre riducevansi alcuni dì più, al-tri meno, locchè non si poteva attribui-re ohe all’azione ambiente dell’aria atmo-sferica a diverse temperature, il cui con-tatto colle pareti esterne le raffreddavapiù o meno.

Benché adunque 1’ apparato potesseservire a fare la colla forte, si era benluugi dal potersi dire nel caso di regola-re la operazione ; in fatto per ottenerecostantemente una stessa qualità di gela-tina ed una riduzione uniforme delleossa occorreva un calore da potersi do 1 -mmare con prontezza e sicurezza asso-luta. Trovossi questo mezzo aggiugnen-do all’apparato un altro vaso sferico dilamierino stabilito su due pernii, i qualigironsi mediante un ingranaggi*) alla stes-sa guisa d’ un abbrostitoio da caffè ', intal guisa l’operazione è d’assai migliora-ta, pmichè il primo vaso non serve piùche a generare del vapore, il quale in-

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trodueesi nel tamburo pieno d' ossa ,per un robinetto graduato, medianteil quale si può a volontà regolare latemperatura come si conviene; ad ognimezz’ ora girasi il globo tre o quattrovolte ,perchè la riduzione delle ossa sifaccia più uniformemente. Vedremo orala descrizione di questo apparato, pelquale vennero chiesti privilegii in Inghil-terra, nei I’aesi-Bassi ed in Francia .

Descrizione deW apparato. Vedesiquesto disegnato in ispaccato verticalepreso di traverso alla sua lunghezza nel-la Cg. 5 della Tav. XI delle Tecnologia,a , Caldaia cilindrica lunga 18 piedi e deldiametro di sei, le cui cime sono emisfe-riche ; è dessa di un grosso lamierino adoppia ribaditura, tale da poter resiste-re ad una pressione del vapore uguale aioo libbre per pollice quadrato. Tienedessa un foro pel quale può entrare unuomo, chiuso con un coperchio che siassicura con due spranghe e due chia-varde ; tiene in oltre due valvole di si-curezza con leve graduate da uno a centogradi atmosferici, ma che nel corso del la-voro non si caricano che a 55 gradi sol-tanto. Un galleggiante, la cui fune pas-sa sopra una puleggia graduata, indi-ca l’altezza dell’acqua, la quale non deemai lasciarsi abbassare tanto da scoprireil fondo della caldaia, nè innalzarsi inmodo da venire cacciata pel sussultodell’ebollimento nel tubo che conduce ilvapore al tamburo, ciò che guasterebbeP operazione.

J\ E un manometro che indica i gradidi pressione del vapore nella caldaia ; econsiste in un tubo di ferro battuto, si-mile ad una canna da fucile e ripiegatoin due, come vedesi nella figura. Riem-piesi questo tubo di mercurio fino all’al-tezza di 45 pollici, cominciando dallasua base : una delle cime di questo tubocomunica colla caldaia, sull’altro è posta