aso Coll*.
una piccola ruota di ottone, tu cui tcor-re un filo di seta torta, alla cui estremitàpende un cilindro di ferro, alquantotnen grosso della cavità interna del tu-bo, acciocché vi possa salire e discende-re senza attrito: questo cilindro è semprepoggiato sul mercurio, ed all’altra cimadel filo è attaccato un indice alquantopiù leggero del cilindro anzidetto, il quale«correndo nella scanalatura d’un assicel-la graduata, posta a lato del tubo, indicai gradi di pressione del vapore, a misu-ra che questo, premendo sul mercurio,fa salire il cilindro, e per conseguenzascendere 1’ indice. La parte del tubo sulquale è posta la ruota, deve avere per lomeno 95 pollici di altezza dalla sua basealla cima ; 1’ altezza dell’ altra parte deltubo dipende da quella del muramentodella caldaia, ma non deve essere maiminore di 5o pollici. Partono dalla cal-daia due tubi, l’uno dei quali serve a ri-scaldare la stanza, detta perciò starnacalda , della quale parleremo più innan-zi, 1’ altro a riscaldare il granaio ove siripongono le ossa. Una tromba prementecomune serve a riporre dell’ acqua nellacaldaia quando occorre, e la cima deltubo alimentatore di essa deve immer-gersi nell’acqua fino ad un piede distan-te dal fondo ; con questa tromba man-tiensi l’acqua della caldaia nei limiti d’al-tezza dianzi indicati. Un serbatoio postovicino al cammino del fornello, contienedell’acqua calda, ed è questa che vieneintrodotta in caldaia dalla tromba pre-mente.
Z, E il focolare che si forma della gra-ta e suoi sostegu i, della porta del fornel-lo e del suo telai o di ghisa. Un registroo saracinesca di ghisa alzandosi più omeno accresce o scema la corrente sulfocolare.
Il tamburo e è un vaso sferico del dia-metro di 1 o piedi, di for le lamierino uni-
Colla
to a doppia ribaditura, e capace di re-sistere ad una pressione di 100 libtfrreper pollice quadrato : questo vaso servea ridurre le ossa friabili mediante il va-pore che vi s’introduce e che provienedalla caldaia a.
Questo tamburo ha, del pari che lacaldaia a, un foro pel quale può entrare !un uomo e che si chiude con un coper-chio ovale ni, simile a quello della calda-ia : n, è un asse di ferro che attraversaorizzontalmente il tamburo e, e gira suiguancialetti o ; quest’asse è forato da uncapo per corrispondere,col mezzo di unascatola stoppata, col tubo a vapore p.
I due gancialelti o sono fermati sopra unapiastra di ghisa e nel muramento.
g-(fig. 6). Ingranaggio con manubrio,mediante il quale il vaso e, riceve il motodi rotazione ; la forza di questo ingranaggiodeve calcolarsi in maniera che un uomopossa girarlo quando il tamburo è riem-pito di acqua, e contiene oltre a nove 0dieci migliaia di materia; r (fig. 5), stac-cio o doppio fondo di ghisa bucherato intutta la sua estensione, con fori di sei li-nee di diametro, e posto 6 pollici distan-te dal fondo del vaso : questo staccio è ilidue pezzi ed attaccato con due viti inmodo che si possa levarlo, e rimetterloa luogo facilmente ; il suo uffizio è quellod’impedire alle ossa di ostruire 1’ aper-tura del tubo s e dei robinetti t.u.
Il tubo s è un tubo a vapore di ghisa,adattato alla cima forala dell’ asse, percondurre il vapore sotto lo staccio r.
v (fig. 6). Regoletti angolari di ferro .attaccati alle pareti interne del tamburoe, per facilitare lo spostamento delle os-sa nel movimento di rotazione.
x (fig. 5). Robinetto posto vicino alforo d’uomo, ed al quale si dà una lineadi apertura sino a che dura 1’ operazio-ne nel tamburo ; serve esso anche a la-sciar scappare il vapore dal vaso allorché