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Tomo XIX. [Supplimento.]
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secondo che si vuole aumentare o dimi-nuire 1’ ebollizione.

Il robinelto o durante 1’ ebcdlizione,lascia scappare costantemente un picco-lissimo getto di vapore affinchè esso nonristagni nel serpentino, e serve parimen-ti per far uscire di tempo in tempo dalserpentino il vapore condensato,allorchénon ritiene più il calorico necessario amantenere 1’ ebollizione, e questo col-l'aiuto di un tubo di piombo, si conducenel serbatoio collocato vicino alla trombapremente, per alimentare la caldaia a.

Un robinetto collocato nel fondo delbacino d\ serve a trarre la gelatina dalfondo di quello.

La cassa di legno e', è una stufa laquale serve aiT evaporazione della gela-tina ; il suo fondo <y, di ferro fuso è com-posto di più pezzi a superficie orizzon-tali, di eguali dimensioni, collocali gli uniaccanto agli altri sul fondo della cassa,sicché il loro insieme presenta un pianoa superficie diritta : ciascun pezzo tieneun doppio buco della forma d’una por-zione di circolo, che fa l’uffizio di un tubonet quale circola il vapore : tutti questipezzi sono riuniti rimo all’altro nelle lo-ro estremità e comunicano assieme nellastessa maniera che il tubo serpentino delbacino iV ; si fa attenzione nel servirse-ne, di chiudere le giunture a forza col-1’ esatto combaciamento dei pezzi.

Il robinelto i\ è graduato, e simile aquello li'. Yi ha inoltre un robinetto si-mile a quello o\ e che serve allo stessooggetto, ed un altro collocato sul fondodi terrò per estrarre la colla evaporata.

Il bacino di legno j'\ serve a riceverehi gelatina evaporata, ed a lasciarla de-porre prima di gettarla nelle forme : ilsuo fondo è simile a quello del bacinoe', ed ha un robinetto al pari di quello.

Il robinelto k è simile a quello i' ; un— robinetto e', collocato sei lince dislau-

Coi.l.i.

te dal fondo del bacino, serve per esitar-ne la colla a fine di gettarla nelle formadi legno.

Preparazione delle ossa. A misurache si ricevono le ossa, si stendono sulsuolo per levare quelle di cavallo o chenon furono sotterrale ; lo stato di que-ste ossa presenta sovente un aspetto dis-gustoso, non essendo state bollite, comela maggior parte delle altre ossa che han-no servito agli osi domestici, quindi con-servano ancora parte delle fibre carnosedell’animale cui appartenevano, ed esala-no un odore fetido che conviene loro to-gliere ponendole, per alquanti giorni nel-l’acqua di calce; si mettono quindi a sec-care, e quando sono perfettamente sec-che si uniscono alle altre nel granaio po-sto al dissopra dell’ officina, per servir-sene quando occorre.

Riduzione delle ossa. Riempiesi, condue terzi d’acqua, la caldaia cilindrica «,chiusa ermeticamente, se la riscalda sinoa che il manometro indichi trenta gradidi pressione; e frattanto si riempiono diossa perfettamente secche li sette ottavidel tamburo e, nel quale non mettesi al-tra acqua; s’introduce poscia il vaporedella caldaia a nel tamburo, col mezzodel robinetto graduato y, e il termome-tro b, collocato fra il robinetto ed il tam-buro, segnerà la temperatura cui sonosottomesse le ossa nel tamburo.

Per impedire che il vapore non rista-gni nel tamburo, si avrà cura di lasciar-ne scappare continuamente, durante l’o-perazione, un filetto dal robinetto x ; conquesto mezzo il vapore trovandosi can-giato continuamente, l’intensità del ca-lore sarà la stessa in tutto il vaso. Con-vien avvertire, aprendo il robinelto y, dinon dargli una apertura maggiore diquella eh’ è necessaria per mantenere iltermometro costantemente a a5o gradi;se lo si aprisse troppo, si oltrepasserebbe