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carretto vedesi disegnato a parte, più ingrande nella lìg. 8.
g , Fondo del carretto.
h, Parte posteriore di questo medesi-mo carretto con intagli nei quali posso-no entrare i fili' dopo aver attraversatola colla per assicurarsi che questa vennetagliata su tutta la sua lunghezza.
z, Parte superiore del carretto che siapre a cerniera, e fissasi con una cavic-chia i, quando rabbassata ; questa par-te superiore è adattata ad un’asta postaal di dietro del carretto in una scanala-tura in cui può salire o scendere secon-do 1’ altezza del paralellopipedo di collada tagliarsi ; se la fissa all’ altezza con-veniente mediante uua vite di pres-sione /.
m, Sega dentata fissata al carretto perfarlo camminare, che riceve movimentoda un rocchetto n, il cui asse tiene unmanubrio o.
Il carretto ha un fondo mobile cheserve a levarne la colla dopo che vennetagliata.
Volendo far uso di questa macchinaponesi il paralellopipedo di colla nel car-retto fra le tavole b , quindi si abbassa ilpezzo i e se lo fissa in guisa che poggisulla colla ; quindi girasi il manubrio ;allora il carretto scorre sulla tavola ; lacolla avanzando incontra i fili metallicisul solo lato ove è scoperta, oppone lo-ro una resistenza, e, per la sua elasticità,cerca di accorciarsi, di allargarsi o dirialzatisi ; ma essendo contenuta alle par-ti superiore, inferiore e posteriore dalcarretto, ed ai lati dalle tavole b , nonpuò estendersi in alcun verso nè cangia-re di forma, ed avanzando progressiva-mente al carretto che la porta e la so-spigne trovasi tagliata dai fili in lamine.Quando il carretto ha compiuta la suacorsa si leva la colla pel fondo mobiledel carretto sul quale era poggiata.
Suppl. Dit. Tccn. T. P.
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Le dimensioni del carretto dipendo-no dal volume del pezzo di colla.
Si comprende potersi con questa mac-chinuccia tagliare ugualmente bene il sa-pone, la pasta onde si fa il pane, o qual-siasi altro corpo tenero, e questo puòdividersi non solo orizzontalmente, comesi è mostrato, ma ancora verticalmente edallo stesso tempo, mediante un filo verti-cale. Allora i varii pezzi del carretto sonofessi nel mezzo, come si vede nella fig. 8,in p.
Ognun vede che in luogo dei fili pos-sono adattarsi sui ritti c, lamine di me-tallo poste orizzontali sicché presentinoil loro taglio alla colla.
Diseccamenlo. Diseccasi la colla inquel modo e con quelle avvertenze chenel Dizionario indicarousi. Talvolta peròavviene che la colla copresi di polverestando nel seccatoio ; allora se la polisceimmergendola in acqua tiepida, e stropic-ciandola con una spazzola asciutta. Sic-come i cangiamenti atmosferici possonograndemente influire sul buon esito dellaoperazione, cosi gioverebbe molto avereuna buona stufa a corrente d’aria, dellaquale si farebbe uso solo quando l’atmo-sfera fosse troppo umida o troppo fredda.
Qualità della colla. La buona colladev’ essere scolorata, gonfiarsi ed am-mollarsi nell’ acqua, ma senza disciorvisineppure in capo a otto oie d’immersio-ne. Si propose di misurare la bontà del-la colla dalla sua solubilità nel modo se-guente.
Prendesi una quantità della colla daassaggiarsi, per esempiu, due once, la sigetta in un vaso che contenga quattrolibbre d’ acqua di pozzo attinta di fre-sco ; portasi questo vaso in una cantinaprofonda a 8 ore della sera e vi si lasciafino a 8 ore del mattino. Se in questofrattempo la colla si è fusa, eia di eut-itiva qualità ; se limane intera e pesa 43o