CoT.r.iHE
Iure, o con una lamina di ferro invitalasu tutte due ; nel secondo caso il colla-re è tagliato e le due stecche possono al-lontanarsi e sono tenute vicine quandoil collare è a suo luogo mediante un’astadi ferro che passa dall' una all' altra.
Le stecche di ferro sono formale sem-plicemente d'una spranga di ferro cilin-drica cui si dà la curvatura ovale delcollare, e che si colloca nell’incavo. Es-se non hanno orecchie ma tengono sol-tanto due anelli da ogni parte, 1’ uno inalto pel passaggio delle redini, 1’ altro alivello della metà delle spalle per attac-carvi le tirelle.
Si suol coprire la testa del collare conuna gualdrappa di pelle di agnello, o dicuoio conciato e verniciato, per impedireche la pioggia bagni e guasti i guancia-letti. Questa gualdrappa prolungandosisul collo dell’ animale lo difende dallapioggia e dal sole.
Il collare si applica sulla parte d’ondesorge il collo, sul dinanzi delle spalle,del garrese e del petto ; appoggia d’ognilato co suoi guancialetti sulle masse mu-scolari sporgenti che rivestono e difen-dono le scapole, e l’articolazione di quel-le coi capi dell' omero. In alto trovasicoll’ angolo d’ unione de’ suoi guancia-letti volto verso la parte superiore delcollo, che ha per base anatomica un tessu-to di natura fibro-adiposa ed un prodottolegamentoso di cclor giallo che va dallanuca al garrese che forma i legamenticervicali ; finalmente al basso il cediat e sitrova nel piano mediano al dissopra della appendice anteriore dello sterno, rim-petto al condotto aerifero ove entra nelpetto, e da ciascun lato coi grossi vasicarotidi e giugulari’che mandano il san-gue al cervello e lo riconducono al cuore.
Da questi cernii risulta che alla partesuperiore delle spalle il collare non sitrova a contatto con verun organo esscn-
Cor.r.rnE
ziale, c che la sua pressione non può a-vere nessuna trista conseguenza, poichéle scapole, che sole ne potrebbero risen-tire nocumento, sono abbastanza ripara-te dalla parte muscolare. La cosa è peròdiversa per la parte inferiore delle scapo-le,pel garrese e pel petto ; ed in fatto unapressione troppo forte del collare al dis-sopra del capo dell’omero, può non so-lo inceppare la libertà de’ suoi movi-menti, ma ancora scoriamo la pelle e pro-durvi tumori dimoili molto a guarirsi ; ilcontatto del collare sulla parie superioredel collo può cagionare «Ielle piaghe chestentano molto a guarire per la esistenzadei legamenti cervicali ; finalmente lacompressione che si fa sui condotti del-1’ aria e sui grandi vasi onde abbiamoparlato possono dar luogo ad accidentiassai gravi.
Ne segue che nella costruzione d’ uncollare si hanno ad avere presenti alcu-ne avvertenze, che ora indicheremo ad-ditando le norme che fa d’uopo seguire.
La prima condizione che richiedesiin un buon collare è quella clic si adalliesattamente su tutte le parti del corpocolle quali è a contatto ; e siccome tuttequeste parli presentano alcuni risalti <•depressioni alleinoli, così perchè il com-baciamento sia perfetto è d* uopo che isuoi guancialetti siano imboniti con unasostanza soffice, e facile a comprimersiche permetta loro di foggiarsi dietro leforme del corpo. Senza questa ((indizio-ne il collare si appoggerebbe soltantosulle piarti saglienti e la impressione do-lorosa che produrrebbe inquieterebbegli animali, ed il suo sfregamento cagio-nerebbe delle piaghe che impedirebberoloro di tirare francamente, donde ne de-riverebbe una perdita di forza e d$ mo-vimento. Questa condizione ci mostra abella prima che il collare non dev’ esse-re nè troppo stretto nè troppo largo.